Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

venerdì 19 maggio 2017

A casa è giusto che vada chi non lavora per la comunità

Il Mattino.it 19.5.2017 :


Nel Luglio del 2012 pubblicai su questo Blog, una riflessione sulle tanto criticate sostituzioni di Assessori ad opera del Sindaco Luigi de Magistris dal titolo Una ,dieci, cento sostituzioni che ovviamente non trovò d'accordo quei no-comunque a vita, poi cresciuti (in età s'intende) e che puntuali ad ogni gesto, proposta, decisione professano la loro contrarietà per principio, anche non comprendendo un cavolo di ciò che si parla.

Avessero avuto la volontà politica di farlo i predecessori al cospetto di cotanta incapacità di amministratori, forse qualche disastro si sarebbe anche evitato e le responsabilità non sarebbero ricadute , come sempre avviene, unicamente sul primo cittadino.

Sostituzioni che hanno motivazioni diverse ma che quasi sempre hanno come comune denominatore la perdita dell'elemento fiducia, il non condividere l'indirizzo dato dal Sindaco alla sua Amministrazione.

Sacrosanto è il ritiro di talune deleghe che dopo qualche tempo non hanno prodotto cambiamenti radicali e dove in taluni casi occorrerebbe procedere ad una vera e propria rifondazione in comparti dove regnano vecchi poteri protetti da vere e proprie mini-lobby difficili da sradicare.

Inaccettabile sarebbe una sostituzione unicamente per necessità di riequilibrare i pesi di mini-forze necessarie alla tenuta della maggioranza, comprensibili sempre che il prezzo da pagare non sia quello di sacrificare chi alle chiacchiere ed alla vendita di fumo preferisce i fatti concreti con proposte, atti, realizzazioni, iniziative con un lavoro instancabile al servizio dei cittadini ed in linea con l'Amministrazione.

Mi auguro che le voci non solo giornalistiche che circolano ancora una volta in questi giorni rimangano tali e non trovino riscontro in decisioni che penalizzino la città e chi lavora per i suoi abitanti e non tengano conto invece di chi ha creato uno spaccato con settori fondamentali della comunità cittadina che in una società civile hanno la priorità assoluta su tutto per non farne cittadini di serie B come nel caso dei disabili.

Mi auguro che, da uomo saggio ed equilibrato, il Sindaco ancora una volta ,saprà ponderare con attenzione ed onestà le sue scelte.




venerdì 12 maggio 2017

Tre ROM in meno


Questa la scritta apparsa sul muro vicino al luogo del rogo che stasera il  TG24 di Sky ha mostrato ad ora di cena entrando in tantissime case dove, diciamolo senza ipocrisia, molti ci avrebbero messo la firma o scritto di proprio pugno se almeno alla bastardaggine avessero avuto anche il coraggio di farlo.

Tre giovanissime vite spezzate dalla barbarie e non importa se per vendetta ad opera di stessi Rom o di criminali razzisti perché quelle anime di Dio sono state ammazzate non una ma dieci, cento, mille,milioni di volte da chi in cuor suo quella frase orribile scritta sui muri l'ha impressa nel proprio cervello e non dico anima perché non c'è nessun'anima.

Quante di queste splendide persone forse Domenica andranno in Chiesa a stringere la mano del vicino in segno di pace? 

Ma quale pace? Quale Chiesa? Quale Dio ?

Io non sono razzista...però, è la frase tipica di chi odia e non tollera il diverso ed è l'atteggiamento tipico di chi ragiona sempre con la pancia piena.

Non c'entrano nulla in queste considerazioni per il barbaro accaduto, comportamenti illeciti che senza dubbio, come in ogni comunità, accadono ma sono temi che riguardano l'incapacità dello Stato di far rispettare le leggi , ma per tutti, di mettere in condizioni minime di vita chi vive nel disagio.

Al cospetto di quella frase scritta sul muro e dentro milioni di persone del io non sono razzista...però, l'umanità disumanizzata , come amo ripetere in più occasioni, ha toccato il fondo e, perseverando, in quel fondo la generazione dei loro figli sprofonderà senza possibilità di rialzarsi.

martedì 9 maggio 2017

Sceneggiata, cambiano gli attori




La nuova sceneggiata renziana che andrà in scena Domenica prossima, per chi come me ancora ha una discreta memoria,  riporta agli anni delle altre numerose rappresentazioni, quelle istituzionali dell'altro astro nascente della politica italiana, a Napoli dal 2008 al 2011 , anno in cui finalmente qualcuno, piaccia o non piaccia ai detrattori, ai no-comunque, ai bucaioli della città di Napoli, smantellò le montagne di rifiuti materiali ed umani, interrompendo il ciclo vizioso del sistema emergenza che per anni riempì le tasche di molti lasciando la città in uno stato pietoso senza precedenti.

La Sindaca di Roma sin dalla composizione della sua giunta ha commesso errori madornali compiendo scelte e individuando personaggi comunque riconducibili alla disastrosa amministrazione Alemanno che, in verità, qualche dubbio sulle sue capacità è pur comprensibile ma che chi rappresenta ancora una volta una forza politica, che qualche responsabilità pur ce l'avrà...(si fa per dire) sullo stato indecente in cui oggi versa la capitale del Paese, metta in scena una sceneggiata che rischia di superare quelle dei family-day di divorziati, separati, incornati,etc del trascorso ventennio, appare quanto meno fuori luogo.

Ma la malattia del berlusconismo ha cambiato soltanto il nome in renzismo e tra non molto andrà in scena il riconoscimento ufficiale con tanto di ratifica del voto popolare, di un patto perverso che pare non preoccupi nessuno ma  nel frattempo è bene dare fastidio alla pericolosa concorrenza che forse non ha ancora ben compreso che gestire un comune di una grande città non è come tenere  i bei discorsi in Parlamento, è tutta... nata storia .

lunedì 1 maggio 2017

Il Segretario rientrato dalla finestra


Referendum Costituzionale del 4.12.2016: 
votanti : 33.243.845
NO : 19.419.507 (59,11 %)

Primarie PD :
Votanti: 1.848.658
Renzi :1.283.389 (70,01 %)




Fine della corsa!

Il disegno che ho sempre ipotizzato e scritto più volte, ovvero il traghettamento del Partito Democratico nell'area di centro, mai riuscito a Ferdinando Casini, è arrivato al capo-linea con la regia di Matteo Renzi.

I risultati delle primarie hanno fatto rientrare dalla finestra lo stesso che il 4 dicembre scorso uscì dal portone clamorosamente sconfitto dal risultato del referendum.

Tuttologi ben informati continueranno a fare analisi e riempirsi la bocca sulla grande prova di democrazia in una competizione elettorale svoltasi come sempre tra brogli, irregolarità, file di immigrati,etc ma il risultato schiacciante a favore di Matteo Renzi parla comunque chiaro sulla svolta che la maggioranza del Partito, di ciò che è rimasto del partito, ha espresso sul nuovo corso, ovvero la continuazione di un percorso che grazie anche alle false ed inutili opposizioni interne, vedrà la concretizzazione nei prossimi giorni nell'ottica delle prossime elezioni.

Mi perdoni il rieletto segretario del Partito Democratico ma ho qualche dubbio che sia tutta farina del suo sacco, c'è, e non tanto nascosta , una mente esperta e politicamente perversa non ancora esauritasi dopo i trascorsi lunghi vent'anni, per attuare forse la parte più consistente di quel patto scellerato che in maniera blasfema fu battezzato del Nazareno.

La formazione di una forza centrista magari ancora per qualche tempo celata sotto il cappello di una coalizione che sostanzialmente possa fare breccia per arginare nell'immediato l'avanzata di quella forza che sostiene essere il nuovo nel panorama politico ma che guarda a quelle politiche tanto care all'altro Matteo folgorato sulla strada di Marine Le Pen.


A proposito del nuovo che avanza nel Paese, il simpatico comico genovese poteva risparmiarsela la critica alle primarie del PD esaltando quelle in rete che senz'altro rappresentano il futuro e che, in verità, attualmente fanno un po' ridere se si pensa che a quelle svolte per il candidato sindaco 5 Stelle di Napoli, che ha ottenuto 276 preferenze, hanno partecipato 574 iscritti , 74 voti riportati dal candidato Sindaco di Milano, 20 quello di Monza.

lunedì 24 aprile 2017

Francesco rende giustizia a don Lorenzo Milani


Il 20 Giugno Papa Francesco a Barbiana

(Firenze-Repubblica.it)



A chi ancora conserva un minimo di memoria della fine degli anni sessanta ed inizio dei settanta, dovrebbe fare un po' impressione leggere la notizia pubblicata dallo stesso giornale che il 30 Giugno del 1992, pubblicò un articolo di Sebatiano Vassalli dal titolo Don Milani, che mascalzone, a venticinque anni dalla morte di don Lorenzo Milani priore di Barbiana,.... uomo-simbolo della "contestazione" degli anni Sessanta e autore di quella Lettera a una professoressa che nel nostro paese ebbe fama non minore degli scritti del "Che" Guevara o di Marcuse, o degli stessi Pensieri del presidente Mao. Un libro- bandiera, più adatto ad essere impugnato e mostrato nei cortei....

Dopo venticinque anni quel prete di campagna ancora faceva rumore in ambienti di una scuola chiusa , sempre molto attenta alle differenze sociali e lontana da quel mondo degli ultimi che al contrario don Milani privilegiò e ancora oggi il suo messaggio dovrebbe indicare quella strada che stenta a realizzarsi per dare dignità ad una istituzione basilare per una società che voglia realmente evolversi e formare le generazioni del presente e del futuro.



A distanza di cinquant'anni nello stesso giorno in cui chi ha ammesso il suo fallimento sulla scuola ne rifà una bandiera per la corsa alle primarie della propria formazione politica, un vero rivoluzionario del nostro tempo a capo di quella Chiesa che in quegli anni osteggiò in ogni modo quel prete di campagna additandolo come il male assoluto, ha annunziato la sua presenza a Barbiana per ricordare il prete degli ultimi.

Morì a soli 44 anni e perseguitato fino alla fine dei suoi giorni per avere, tra l'altro, inviato una lettera ai cappellani militari della Toscana che si erano schierati contro l'obiezione di coscienza e don Lorenzo fu rinviato a giudizio per apologia di reato.


Papa Francesco compirà un altro gesto che i suoi predecessori se ne son visti bene dal fare e come ha ben ricordato Luigi Accattoli, Papa Bergoglio come il prete di Barbiana ama ripetere che Bisogna sporcarsi le mani e Francesco renderà giustizia a don Lorenzo Milani come è stato per mons. Romero e don Helder Camara, sfidando ancora una volta quella curia romana e quella parte della chiesa contraria ad un ritorno alla Chiesa del Vangelo.


domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua...con Alda Merini





Guerra
O uomo sconciato come una fossa
in te si lavano le mani i servi,
i servi del delitto
che ti cambiano veste parola e udito
che ti fanno simile a un fantasma dorato.
Viscidi uccelli visitano le tue dimore
sparvieri senza volto
ti legano i polsi alle vendette
degli altri
che vogliono dissacrare il Signore.
O guerra, portento di ogni spavento
malvagità inarcata, figlia stretta
generata dal suolo di nessuno
non hai udito né ombra:
sei un mostro senza anima che mangia
la soglia
e il futuro dell’uomo
                                                Alda Merini



Buona Pasqua di Pace


            

sabato 15 aprile 2017

Eduà,Eduà , portami a Napoli


15 Aprile 1967 - 15 Aprile 2017

....Alle due di notte si svegliò e rivolgendosi al cardiologo disse "Professò,vi prego lasciatemi morire,fatelo per la stima che vi porto.Il dolore mi dilania,professò.Meglio la morte" e rivolgendosi al cugino "Eduà,Eduà mi raccomando.Quella promessa:portami a Napoli".
Le ultime parole furono per Franca "T'aggio voluto bene,Franca.
Proprio assai"
Erano le tre e trenta del 15 aprile 1967...







MOSTRE




Dal 12 aprile al 9 luglio
TOTO’ GENIO
La mostra nelle mostre per ricordare i 50 anni dalla scomparsa
domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi- sabato ore 10.00-22.00

Genio tra i geni 
Castel Nuovo - Maschio Angioino (Cappella Palatina)
tutti i giorni ore 10.00-19.00 

Totò che spettacolo!
Palazzo Reale (Sala Dorica)
domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi- sabato ore 10.00-22.00

Dentro Totò
Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)




Grazie a immagini e testimonianze la mostra ripropone un viaggio indietro nel tempo attraverso l’arte universale di Totò
Voluta da Associazione Antonio De Curtis, in arte Totò
Promossa e coorganizzaata da Comune di Napoli con Istituto Luce, Polo Museale della Campania - Palazzo Reale, RAI, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Rai Teche, Archivio Centrale dello Stato 
a cura di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare


Ingresso fino a 30 minuti prima della chiusura
€ 6,00, per tutte le mostre € 12,00, ridotto € 4,00, per tutte le mostre ridotto € 12,00
tel. 848800288 / 0639967050

Dal 12 aprile al 9 luglio
GRAZIE TOTO’ 
Viale antistante Maschio Angioino

Installazione di opere visive e testi poetici impressi su cartelli stradali a firma di 28 artisti di fama internazionale

a cura della Rec Programma
e-mail assessorato.cultura@comune.napoli.it

venerdì 14 aprile 2017

Settimana di Passione





(Foto-Il Manifesto)



                                                                                                    



La SuperBomba (ANSA)
 (ANSA)

Naufraga gommone al largo della Libia, 97 dispersi


(ANSA.IT)







                                                                                                                                                                                                                            

martedì 4 aprile 2017

A far scomparire una forza politica sarà ben altro

Cari,
vi allego l'intervista che ho rilasciato oggi a "Il Mattino". Mi farebbe piacere ricevere il vostro parere.
un abbraccio e a presto,
Leonardo

Io, da comune cittadina, so soltanto che quando mi sono rivolta a Leonardo, figlio dell'amico Berardo, per avere un sostegno morale al mio Comitato per il diritto alle origini biologiche, impegnato in una modifica di legge che garantirebbe un Diritto fondamentale a circa quattrocentomila cittadini italiani, non ho mai ricevuto nemmeno una risposta.
Al contrario il Sindaco De Magistris ci è stato vicino con la sua presenza e con atti istituzionali.
Per tale motivo mi indigna essere chiamata in causa solo quando fa comodo a voi.
I miei strumenti di giudizio, prima che ideali e teorici, sono concreti e basati sulla vita quotidiana, che rappresenta la realtà di ciascuno.
E, guarda caso, nella vita reale ho incontrato solo DEMA.
Che volete che vi dica? Forse una risposta la troverete da soli.

Emilia Rosati

Il Lunedì - e talvolta anche il Sabato e la Domenica negli anni della tanto vituperata prima Repubblica - era il giorno in cui i parlamentari ricevevano i cittadini nelle sedi di partito per raccogliere istanze, proposte e anche per lettere di segnalazione dal testo sempre uguale, per favorire assunzioni, pratiche e favori vari.

Il rapporto tra elettori ed eletti per la maggior parte delle forze politiche è da tempo inesistente se non limitato a qualche manifestazione di partito in particolari momenti di campagne elettorali, un distacco ed un crollo del rapporto di fiducia in un clima ormai di totale disinteresse dei cittadini per la politica e dei suoi rappresentanti in particolare.

Purtroppo la volontà e la disponibilità di parlamentari che prendono a cuore le istanze dei cittadini, è vanificata dai tanti in troppe faccende affaccendati che il più delle volte nelle commissioni non avendo alcuna cognizione del tema trattato, creano ostacoli e difficoltà rendendo l'iter farraginoso con il conseguente allungamento dei tempi.

L'amica Emilia Rosati, vice Presidente del Comitato per il diritto alle origini biologiche del quale ho più volte scritto per l'importante battaglia di civiltà che da anni porta avanti e che le lungaggini parlamentari ancora costringono a lunghe attese, mi ha inviato la mail che ho riportato in alto e che bene rappresenta quanto detto.

Emilia Rosati ha raccontato la sua esperienza di vita nel meraviglioso libro Frammenti ricomposti- Storia d'amore e di giustizia (Il libro di Emilia Rosati) dal quale si evince in maniera chiara la sua personalità e il carattere combattivo di chi  le cose non le manda a dire ma è sempre diretta non facendo mai sconti ad alcuno.


Anche questa volta non ha esitato un minuto a rispondere al deputato Leonardo Impegno ed il contenuto è più che esaustivo per comprendere quale sia lo stato del rapporto tra cittadino ed Istituzioni non sempre da porre sullo stesso piano e sullo stesso livello. 

Una speranza per una Politica dell'ascolto, della partecipazione, di servizio, altrimenti a far scomparire una forza politica sarà ben altro.

venerdì 31 marzo 2017

Dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei

"Dalle Alpi alle Piramidi, dall'Asia ai Pirenei, 
dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei"



«Scegliamo quattro, cinque cose come punti di attacco,
 dobbiamo insistere in maniera ossessiva».
«A quell'altro della città metropolitana ho detto: voi dovete assumere una posizione chiara - riferendosi alle deleghe assegnate da de Magistris anche a consiglieri del Pd - noi siamo all'opposizione voteremo tutti i provvedimenti nell'interesse del territorio, dopodiché vogliamo sapere su 4-5 aree territoriali che c... di programma hai»

"Dalle Alpi alle Piramidi, dall'Asia ai Pirenei, dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei" , così recitava il poeta dei due bei film degli anni '80 di Luciano de Crescenzo.

Dimmi come ti esprimi e ti dirò chi sei, parafrasando il poeta di Così parlò Bellavista e del Mistero di Bellavista, l'attore Gerardo Scala e, comunque, sempre di monnezza si tratta, verbale ma pur sempre monnezza.

Quando il linguaggio colorito esprime fedelmente il proprio pensiero due sono i casi : un modo grazioso di rendere un concetto senza trascendere nella volgarità oppure l'utilizzo di un linguaggio per dare maggiore forza alle proprie convinzioni e ad un piano di perversione politica mirato.

Diversamente dai commenti infuocati che girano in rete contro la maleducazione e la cafonaggine del Presidente della Regione, ritengo che sia un altro l'aspetto davvero grave di quanto carpito nel fuori onda, il contenuto, l'intenzione di sferrare attacchi ad altro uomo delle Istituzioni 

"Scegliamo quattro, cinque cose come punti di attacco,
 dobbiamo insistere in maniera ossessiva»

che detto da un Presidente della Regione che, tra l'altro, ha in mano le redini delle risorse, assume un aspetto davvero preoccupante.

Il riferimento al Questore di Napoli è tutto da chiarire, aldilà della dichiarazione ufficiale , ma che se rispondesse a verità, sarebbe di una gravità eccezionale nei rapporti Istituzionali.

Eviterei di fare raffronti tra questa ennesima bordata del Presidente De Luca con quella più recente offensiva nei confronti della consigliera dei 5 Stelle e meno recente delle offese alla on. Bindi; questa volta siamo difronte ad un attacco inacettabile, premeditato alla città e questo non è consentito ad un uomo delle Istituzioni libero di attaccare il suo partito di appartenenza se vuole ma non il capoluogo della Regione che ha il dovere di tutelare e rispettare.

Liquidare come cafonaggine l'attacco alla città è troppo semplicistico, occorre che chiarisca ed eviti le solite battute che lascerei all'ottimo Crozza e che assuma l'autorevolezza e la correttezza che esige il suo ruolo istituzionale.




domenica 26 marzo 2017

Chi te le mette in testa 'ste cose? Papa Francesco?



                                                               da Il Manifesto

mercoledì 22 marzo 2017

Politica da fogne

Già ieri pomeriggio nell'immediatezza della notizia del delirante post del sindaco di Cantù ho convocato nel mio ufficio il capo della nostra Avvocatura municipale per conferire ampio mandato per presentare all'Autorità giudiziaria querela per diffamazione.
Ne do notizia solo oggi perchè credevo che le parole di questo personaggio non meritassero una ribalta mediatica, che sta ora montando, ma solo gli atti formali della nostra Avvocatura e le Aule di un Tribunale per vederlo condannato al più presto.
E' davvero vergognoso che un eletto del popolo possa permettersi di usare un linguaggio simile nei confronti della nostra Città. La rozzezza umana di fronte alla nostra cultura e alla nostra bellezza. Prima di parlare di Napoli il Sindaco di Cantù prenda una brocca d'acqua pubblica bene comune e si sciacqui la bocca.
Luigi de Magistris -Sindaco per Napoli

Gli ingenui e creduloni che Domenica scorsa hanno ascoltato in tv il Segretario della Lega che ha liquidato con sono battute da stadio, delle curve...accade in tutti gli stadi le ripetute frasi offensive nei confronti dei napoletani e del Sud, dette invece in occasione dei raduni padani intrisi di odio e di beceri slogan, oggi hanno un ulteriore motivo per rivedere le sbrigative assoluzioni per le ipocrite scuse di Matteo Salvini.

Napoli è una fogna infernale , questo il parere del Sindaco di Cantù espresso attraverso un post, uno dei tanti degli esponenti di quella Lega razzista e xenofoba che amano farsi strada nella politica rozza dei Borghezio e dei sindaci di piccoli paesucoli in cerca di notorietà.

In verità da sempre siamo consapevoli di quali elementi umani siano popolate le fogne e il sindaco in cerca di pubblicità farebbe bene a guardare altrove, studi, legga e... s'informi , come diceva il Principe de Curtis, magari tra quanti hanno approfittato dei soldi dei contribuenti ( finanziamento pubblico ai partiti) per utilizzo personale o investimenti tra l'altro sempre andati a p....ne, tra i soliti prenditori di casa sua che tanto sangue hanno succhiato al Sud e tanto veleno hanno sversato dalle nostre parti in accordo con la malavita.

Da sempre la Lega si è espressa contro il Sud e la Roma ladrona imitata molto bene nell'amministrazione dei fondi pubblici al partito sui quali è calato il silenzio anche del Segretario Salvini che abilmente mescola una serie di argomenti certo di far presa su quella parte politicamente ondivaga dell'opinione pubblica che qualche punto di percentuale in più lo garantisce sempre.

Prenda una brocca d'acqua pubblica bene comune e si sciacqui la bocca

segua il consiglio del Sindaco de Magistris, il primo cittadino di Cantù, e non solo lui, si documenti, studi, apra un libro di storia e successivamente indichi con nomi e cognomi quanti meriterebbero di restarci in quelle fogne della politica che hanno ridotto il Paese in questo stato, grazie anche al contributo, per quasi un ventennio, della Lega di Salvini.





...questa lega è una vergogna.....

giovedì 9 marzo 2017

Tomo tomo, cacchio cacchio

Non c'è dubbio che anche un troglodita comprenda quanto convenga  cavalcare l'onda che dagli USA all'Europa fa emergere figure di secondo piano seminando odio con discorsi e slogan che tanto fanno eccitare parti di popolazioni imbevute di egoismo mascherato talvolta da pii valori religiosi.


Una eccitazione collettiva che negli USA ha eletto un Presidente e nel nostro Paese pare faccia crescere una componente della destra che è stata al Governo nel recente ventennio e che oggi l'erede della dinastia dei Bossi parla come se scendesse da Marte attaccando tutto e tutti.

Fa parte del gioco approfittando di quella grave e cronica patologia degli italiani che è la scarsità di memoria.


E sempre approfittando della scarsità di memoria l'erede della famiglia leghista che ha sperperato i soldi del finanziamento ai partiti, tomo tomo, cacchio cacchio , come disse il Principe de Curtis, dimenticando tutto il peggio del vocabolario utilizzato contro il Sud, Napoli e i suoi abitanti, dalle sceneggiate di Pontida a quelle napoletane ,  tenta di accaparrarsi qualche voto.


La sceneggiata napoletana ha tre protagonisti principali Isso, Essa e 'o Malamente (l'eroe positivo, l'eroina e il cattivo) ora c'è da capire quale ruolo voglia recitare il Matteo da Pontida anche perché fingere potrebbe costargli caro restando nella logica della sceneggiata.


Non credo, ma non giurerei, che la facile presa avuta sul popolo padano possa ripetersi al Sud ed in particolare a Napoli dove una insurrezione popolare di gloriosa memoria cacciò dalla città ben altro che i Salvini di turno.

Diversamente da altre infelici esperienze del Matteo da Pontida nel Mezzogiorno, Napoli, cominciando dal Primo Cittadino ha avuto parole chiare sul non gradimento della sua gita di Sabato prossimo perché oltre ad avere memoria lunga ha anche quella più recente Serve pulizia di massa via per via, quartiere per quartiere e con le maniere forti se serve, espressione di tipico stampo nazista e Napoli questo non lo può tollerare, Napoli non è la Padania.


giovedì 2 marzo 2017

Scampia continua a voltare pagina

GRAN CARNEVALE DI SCAMPIA

le foto di
Ferdinando Kaiser

















































IL CAMPETTO DELLA GIOIA



PROSSIMA SETTIMANA LA FIRMA PER L'ABBATTIMENTO DELLE VELE



mercoledì 22 febbraio 2017

Tutto come previsto


A venticinque anni dall'operazione mani pulite, molti commentatori si sono affannati nel fare analisi certosine sui dati giudiziari e nel riscontrare che nulla è cambiato in quanto a corruzione, reati nella pubblica amministrazione e coinvolgimento di politici nel malaffare.

Da un'analisi che tenga conto dei soli aspetti giudiziari, nulla da eccepire ma forse quella fase indicò il punto massimo di un sistema dei partiti tenuto in piedi soltanto dal collante affaristico e da una facciata di falsa ideologia che al primo colpo inferto dal sistema giudiziario si sbriciolò come un castello di sabbia.

Quanto accade in casa del Partito Democratico e quanto accaduto
già in casa PDL e nelle sue componenti è il nuovo crollo dei castelli di sabbia questa volta costruiti abilmente con il vuoto al loro interno.

E' la fine del sistema dei partiti costruiti ad arte dagli stessi che con i loro giochi perversi lontani anni luce dagli interessi dei cittadini, distrussero realtà nate da ideologie, da visioni diverse della società e del bene comune e non da convenienze affaristiche o individuali.

Il Partito Democratico sconta oggi anche il disegno subdolo che ho denunciato sin dalle prime mosse dell'astro nascente benedetto dal Presidente Napolitano, quel Matteo Renzi rottamatore soltanto per convenienze personali, fregandosene del Partito che riteneva fosse di proprietà privata, come primo atto cercò a tutti i costi un'altra benedizione ,quella di Silvio Berlusconi e non a caso.

Non ho mai sottovalutato l'abilità di quell'astro nascente che aveva un suo preciso obiettivo, creare una forza centrista e riuscire nell'operazione più volte tentata e sempre fallita di Pierferdinando Casini, rifare una Democrazia Cristiana o comunque qualcosa che le somigliasse, raccogliendo i cocci della fallita Forza Italia e delle varie anime nel PD in maniera blasfema definite dell'area cattolica , operazione che non escluderei guardata con interesse (o ispirata?) dall'ex cavaliere.

Renzi ha atteso con pazienza che il primo passo lo facesse quella componente che sempre in maniera blasfema è definita la sinistra del PD e così è stato, consapevole dell'inconsistenza dell'operazione che relegherà la sinistra nel circuito delle inconsistenti percentuali e del campo libero ormai a disposizione anche con l'ininfluente operazione, apparentemente furbesca, di Emiliano.

Ma i numeri sono numeri e come insegna la vecchia Repubblica, ammesso che ce ne sia una seconda, all'occorrenza con o senza una nuova legge elettorale, scissionisti e non scissionisti e una sinistra di comodo per tutte le stagioni, ergeranno il muro necessario par l'eventuale e traballante nuovo che avanza.

I tempi sono maturi per scrivere una nuova pagina Politica sulle macerie dei partiti nati dalle ceneri del crollo di venticinque anni fa , con idee e progetti per una società fondata sui principi di uguaglianza, giustizia e libertà,  schierata dalla parte dei più deboli, dei lavoratori , dei disoccupati e dei giovani con protagonisti credibili e capaci di far uscire dal coma questo nostro amato Paese.