Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

sabato 18 novembre 2017

Al silenzio portato fin nella tomba si levi il grido degli innocenti


Foto  e parole di Nando dalla Chiesa 
pubblicate sul suo Blog ieri 17 Novembre 

piccolo uomo

"Oggi è morto un piccolo uomo che ha fatto uccidere grandi uomini. Un individuo che non ha mai conosciuto i valori dell’umanità, e che per questo è rimasto tutta la vita al di sotto del più modesto impiegato desideroso di una società giusta, al di sotto del più umile operaio orgoglioso di guadagnarsi il pane con un lavoro onesto. E’ morto un ossesso della violenza, illuso di conquistare prestigio con il sangue altrui. Non capo dei capi, ma feroce comparsa della storia. Miliardi e miliardi di donne e di uomini  l’hanno sovrastato per dignità, per statura morale e civile. E così sia."
                                                    Nando dalla Chiesa


                    Foto pubblicata ieri su Facebook 
                      dalla figlia di Totò Riina


Foto di questo Blog
 in risposta alla foto precedente.



Al silenzio portato fin nella tomba 
si levi il grido degli innocenti

venerdì 10 novembre 2017

Solidarietà sì ...ma s' informi !



"Non è la prima volta che racconto storie di mafisono andato in Sicilia, in Calabria e a Napoli spesso, 
ma lì sai a cosa vai incontro ma trovarlo ad Ostia fa impressione"


I fatti di Ostia sono tristemente ben noti a tutti, l'aggressione al giornalista RAI inviato della trasmissione Nemo è stato un atto violento ed inaccettabile come irricevibili sono i commenti che giustificano l'atto in quanto conseguente a domande considerate provocatorie, pensiero tipico di chi ha una visione servile e timorosa dell'informazione coerente con i regimi e non con un Paese civile e democratico.

Ma Daniele Piervincenzi , comprensibilmente confuso, nell'euforia mediatica ha espresso, nel corso di un'intervista televisiva, un pensiero che, sofferente o meno, denota alcune lacune professionali che farebbe bene a colmare e studiare in questo periodo di riposo del quale certamente avrà bisogno.

Affermare che ad Ostia, a Roma non te l'aspetti ma a Napoli ed in Sicilia è scontato ciò cui vai incontro, denota purtroppo un vuoto di informazioni e di conoscenze che per chi affronta un determinato filone di giornalismo, è imperdonabile.

La criminalità esistente ad Ostia non è certo fenomeno recente ed episodico, la gestione degli alloggi popolari, il processo Sub Urbe, le condanne di sette affiliati del clan Spada con 56 anni di carcere, uccisioni tra bande in pieno giorno, il racket del litorale,etc...ed uno dei recenti titoli del Sole24Ore : Armi, droga, mafie: Ostia «laboratorio» della criminalità , ne è la sintesi.

La spartizione in zone della città di Roma e del suo hinterland con i Carminati, Casamonica, Fasciani, Senese e la ndrangheta che comanda in vaste zone della città , gestendo anche locali storici, ristoranti ed altre attività commerciali fino al filone di Mafia Capitale e chi più ne ha più ne metta.


Napoli, la Sicilia, numerosi comuni del nord sono condizionati dalle mafie che puntano sempre più in alto per la gestione degli appalti con società ad hoc, il buon Piervincenzi segua il consiglio del Principa de Curtis : s' informi !

Eviti luoghi comuni e dire cavolate; comunque a lui tutta la solidarietà possibile.

venerdì 3 novembre 2017

Verdini for President !

E il treno va , come la bellissima canzone degli anni '60 cantata da Richard Anthony, il treno di Renzi continua la sua corsa perdendo pezzi per strada: le dimissioni dal P.D.del Presidente del Senato Grasso e la riconferma del Governatore della Banca d'Italia sono le ennesime sconfitte che il segretario del Partito Democratico ha dovuto incassare.

Poco importa, perché a puntellare il Governo, oltre alle truppe berlusconiane in missione segreta, ci sono sempre le riserve con i Verdini boys pronti per ogni evenienza.

"Abbiamo votato le unioni civili e avremmo votato la stepchild adoption. Così come voteremo il testamento biologico. A titolo personale dico che io sarei pronto a votare lo Ius soli, anche domani"

Così parlò Denis Verdini, senatore condannato a nove anni per bancarotta e truffa - per il crac del Credito Cooperativo Fiorentino - e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, grande sostenitore di Matteo Renzi e regista del patto del Nazareno che, come svelò L'Espresso, aveva un piano ben preciso con Marcello Dell'Utri di sostenere l'ex Sindaco Fiorentino per le elezioni nel 2013 con una lista civica nazionale centrista che avrebbe dovuto far scomparire il PDL, piano che potrebbe essere ancora valido per il prossimo anno.

Il Rosatellum sono io ha tuonato l'altro giorno dopo l'approvazione della nuova legge elettorale che ha visto la luce grazie ai voti dei Verdiniani; e anche questa volta ha affermato di aver salvato il Paese, proprio come nel gennaio dello scorso anni con il voto sulle riforme costituzionali (il ddl Boschi) del governo Renzi.

Le qualità strategiche del senatore salva-governi non si discutono e ad oggi le ricompense ufficiali sono alquanto modeste, a parte tre vicepresidenze di commissioni, allora è lecito chiedersi quale sia l'obiettivo vero di tanta disponibilità che non può limitarsi a vecchi rapporti personali con papà Renzi è qualcosa che va oltre, che potrebbe spiegare la vera rottamazione in atto dalla sua ascesa sulla scena politica nazionale, lo spezzettamento del Partito Democratico distruggendone le residue anime ex PCI per farne una forza politica centrista.

Ma la regia è ipotizzabile che sia del solo Verdini oppure quest'ultimo è soltanto il braccio operativo di una strategia ben più articolata - che in Italia non sarebbe affatto una novità – riconducibile a poteri della finanza che non di rado hanno gestito la politica del nostro Paese?

In una tale ipotesi, la figura dello stratega Denis Verdini assumerebbe una rilevanza tutt'altro che secondaria e smentirebbe anche eminenti opinionisti che in varie circostanze hanno accostato la sua figura ai vari Scilipoti e Razzi, pur utili pedine e degni dei migliori personaggi di Crozza ma lontani dal gestire un piano al servizio dei veri poteri forti ma lontano dagli interessi della collettività.

Nel panorama della migliore rappresentazione della mediocrità italica e preso atto di quanto accade spudoratamente, mai auspicio fu più appropriato : Verdini for President !




mercoledì 25 ottobre 2017

Zaia: i quattro sassi di Pompei e lo statuto speciale



«È una vergogna pensare
 di spendere 250 milioni 
per quei quattro sassi di Pompei»

così parlò nel novembre 2010 Luca Zaia, appena pochi mesi dopo essere stato eletto Presidente della Regione Veneto, un biglietto da visita che rende bene lo spessore dell'esponente della Lega.

La vittoria conseguita con il referendum consultivo di Domenica scorsa, costato circa 50 milioni di euro, fa aumentare di giorno in giono le richieste al Governo centrale, ultima in ordine di tempo: Veneto regione a statuto speciale, con un Salvini apparentemente sorpreso e un perdente Maroni che ricorda che il quesito referendario riguardava altro.

Il Presidente Zaia molto attento agli sprechi di Roma ladrona  saprà certamente che le Regioni a statuto speciale al momento ci costano oltre 23 miliardi - per non parlare della truffa subita dai contribuenti italiani per 4,5 miliardi , grazie ai truffatori delle quote latte e all'allora Ministro Luca Zaia -  ma questo è altro discorso, serve solo per tenere i conti in reghola di... Roma ladrona.

Comprensibile l'ubriacatura dell'impomatato Zaia che giustamente vuole cavalcare il successo e trarne i maggiori benefici possibili e, magari, porre un'ipoteca personale su un eventuale prossimo Governo di centrodestra.

Ma sempre per la serie degli italiani smemorati e, in questo caso, i veneti, dovrebbero ricordare che la Lega boicottò nel 1998, per motivi attribuiti all'alleanza di Bossi con Silvio Berlusconi avvenuta, poi, due anni dopo, una proposta per conferire lo statuto speciale alla regione Veneto a firma del deputato della Lega Gianpaolo Dozzo e oggi a sorpresa ripescata.

Staremo a vedere nelle prossime settimane come andrà a finire la trattativa con il Governo Gentiloni sulla quale peserà indubbiamente la prossima competizione elettorale.

Per altre considerazioni invito a leggere il mio articolo per il giornale online 
                                  www.mardeisargassi.it 

Paroni a casa nostra”: la scarsa memoria degli elettori

www.mardeisargassi.it
Paroni a casa nostra è lo slogan usato dal Governatore del Veneto Luca Zaia per l’appuntamento referendario consultivo regionale in tema di autonomia, riaffermato da quasi tutti i cittadini intervistati all’uscita dei seggi. Più che un motto è un modo di esprimere una volontà di chiusura a tutto ciò che appare come un pericolo per i propri territori, per i propri interessi, una mentalità provinciale, del resto, giustificata dalla storia del Nord-Est fatta di fame e miseria e da una lunga stagione di emigrazione da metà Ottocento fino agli anni Settanta con circa tre milioni di veneti costretti a espatriare.
Grande capacità di riscatto e grande volontà di ripresa hanno reso il Veneto una delle regioni più ricche del Paese, ma la recente crisi ha fatto intravedere anche per questa terra lo spettro di un arretramento, dovuto pure alla fallimentare gestione di alcune banche locali per incapacità, e non solo, di banchieri ben conosciuti  dagli organi di vigilanza.
La Lega ha saputo intercettare questa paura con la battaglia per la secessione trasformatasi in ridicoli tentativi di delocalizzazione di sedi ministeriali in zone del Nord, poi ridottisi a spreco di denaro pubblico per esperimenti andati a vuoto. Il tutto con la benedizione dei governi Berlusconi che hanno consentito a un’esigua forza politica di dettare l’agenda degli esecutivi a guida del centrodestra.
Si è aperta ora la seconda fase, una prova di secessione velata presentata come operazione rispettosa dei dettami costituzionali. Un referendum appena conclusosi con una partecipazione al di sotto del 60% degli aventi diritto nella Regione Veneto e inferiore al 40% in Lombardia, un successo per la prima e un flop per la seconda, anche per il sistema di voto elettronico che ha fatto acqua da tutte le parti nonostante l’ingente investimento di risorse pubbliche.
Avrà adesso inizio, quindi, lo stadio interlocutorio con il Governo centrale – che non credo sia operazione tranquilla – e che, purtroppo, sarà condizionato dal clima elettorale già nell’aria, inaugurato dalla Lega con il voto referendario.
Ritengo sia il caso che il Mezzogiorno, invece di scimmiottare i padani come fatto dal Presidente Emiliano con un’avventata dichiarazione, si ponga qualche domanda sulle strategie da mettere in campo, tenuto conto che le economie sia del Nord che del Sud sono strettamente legate....(continua su www.mardeisargassi.it  )



giovedì 12 ottobre 2017

Nullità della politica e vecchie logiche




Nel confuso e variopinto panorama della politica italiana tra vecchi e nuovi soggetti, alcuni elementi di continuità del sistema tradizionale dei partiti, sono saldamente presenti con maggiore incisività, prepotenza e sfacciatagine.





Il valzer dei parlamentari da un gruppo all'altro in questa legislatura è quasi a quota cinquecento e incalcolabile quello nei consigli regionali, provinciali, comunali e nelle municipalità dove il trasformismo è legato a un desiderio di protagonismo e di visibilità.

Maggiore è la nullità di taluni soggetti, nella quasi totalità dei casi senza un percorso politico o di impegno sociale alle spalle, tanto più è il desiderio di apparire, di vedere il proprio nome sui quotidiani locali che non aspettano altro per entrare a braccia aperte nel ring della politica squallida e inutile.

In un bell'articolo apparso ieri sul giornale online www.mardeisargassi.it – riportato di lato - il giovane direttore Alessandro Campaiola riferendosi ad una certa turbolenza in atto nella maggioranza al Comune di Napoli afferma:

...Passare dall’opportunismo all’attacco, senza prima aprire un sano dibattito, proporre un aiuto concreto al fautore di un movimento di associazioni unico nella sua storia e nella sua territorialità, è opera dannosa per chiunque, una misera dimostrazione che è solo il proprio tornaconto a interessare, il proprio spot girato sui social, anche a discapito di un’amministrazione che, nei suoi pro e contro, nelle sue vittorie come nei tanti errori, ha indubbiamente restituito fiducia a migliaia di giovani che in Napoli non si riconoscevano più, rigenerando un sentimento scomparso tra i vicoli del centro e delle periferie soltanto fino a cinque anni fa: l’appartenenza...

E già, l'opportunismo e, aggiungerei, la memoria corta per la serie chi eravamo ?, soggetti sconosciuti, qualcuno fin troppo conosciuto, altri da sempre ai margini della politica che conta, della politica che decide pur se impegnati nei territori, nelle periferie ma da sempre inascoltati ed oggi interlocutori privilegiati in quanto a mezzi messi a disposizione e ben utilizzati a favore della comunità.

Le dichiarazioni di fedeltà a poco servono se, dopo gli eccessi di protagonismo e di autovalutazione, arrivano come sempre puntuali all'indomani dell'abbandono di un progetto condiviso anche se faticoso e complicato data la variegata provenienza dei soggetti;  ma la novità de Magistris è stata sin dall'origine proprio questa e chi ha anteposto il proprio opportunismo ha ripercorso le vecchie logiche che da sempre hanno rovinato partiti e movimenti.

Ma questa è storia vecchia, nulla di nuovo, accade nei miniparlamentini delle municipalità come nelle due Camere del Parlamento, nei partiti e nei movimenti , insomma una storia tipicamente italiana dove appartenenza e coerenza sono del tutto sconosciute.



martedì 26 settembre 2017

Fondamentalismo cattolico


Il titolo non è mio, l'ho rubato in rete alla mia amica professoressa Emilia Rosati e l'elenco dei firmatari del documento che accusa Papa Francesco di sette eresie riguardanti il matrimonio, la vita morale e la ricezione dei sacramenti,  è stato  pubblicato ieri dal Sole24Ore 



Tra i firmatari Gotti Tedeschi ex presidente dello IOR mandato a casa da Papa Francesco nel Maggio 2012 e alla ribalta delle cronache con la crisi del San Raffaele del discusso don Verzè e l'intervento del card.Bertone più noto come superattico .

La parte più tradizionalista della Chiesa che sin dall'elezione di Bergoglio messasi di traverso , ha continuato con attacchi subdoli ad osteggiare il rinnovamento del Papa venuto da molto lontano.

Vero e proprio fondamentalismo fin'ora attribuito comunemente alla sola religione islamica ma che ha radici profonde anche nella Chiesa Cattolica che  questo Pontefice sembra aver voluto imprimere una svolta profonda spalancando quelle porte del Concilio tenute chiuse per oltre cinquant'anni.

Ecco i firmatari: 
Dr. Gerard J. M. van den Aardweg
European editor, Empirical Journal of Same-Sex Sexual Behavior
Prof. Jean Barbey
Historian and Jurist, former Professor at the University of Maine
Fr Claude Barthe
Diocesan Priest
Philip M. Beattie
BA (Leeds), MBA(Glasgow), MSc (Warwick), Dip.Stats (Dublin) Associate Lecturer, University of Malta (Malta)
Fr Jehan de Belleville
Religious
Dr. Philip Blosser
Professor of Philosophy, Sacred Heart Major Seminary, Archdiocese of Detroit
Fr Robert Brucciani
District superior of the SSPX in Great Britain
Prof. Mario Caponnetto
University Professor, Mar de la Plata (Argentina)
Mr Robert F. Cassidy STL
Fr Isio Cecchini
Parish Priest in Tuscany
Salvatore J. Ciresi, M.A.
Director of the St. Jerome Biblical Guild, Lecturer at the Notre Dame Graduate School of Christendom College
Fr. Linus F Clovis, Ph.D., JCL, M.Sc., STB, Dip. Ed,
Director of the Secretariat for Family and Life
Fr Paul Cocard
Religious
Fr Thomas Crean OP STD
Prof. Matteo D’Amico
Professor of History and Philosophy, Senior High School of Ancona
Dr. Chiara Dolce PhD
Research doctor in Moral Philosophy at the University of Cagliari
Deacon Nick Donnelly MA
Petr Dvorak
Head of Department for the Study of Ancient and Medieval Thought at the Institute of Philosophy, Czech Academy of Sciences, Prague; Professor of philosophy at Saints Cyril and Methodius Theological Faculty, Palacky University, Olomouc, Czech Republic
H.E. Mgr Bernard Fellay
Superior General of the SSPX
Christopher Ferrara Esq.
Founding President of the American Catholic Lawyers’ Association
Prof. Michele Gaslini
Professor of Public Law at the University of Udine
Prof. Corrado Gnerre
Professor at the Istituto Superiore di Scienze Religiose of Benevento, Pontifical Theological University of Southern Italy
Dr. Ettore Gotti Tedeschi
Former President of the Institute for Works of Religion (IOR), Professor of Ethics at the Catholic University of the Sacred Heart, Milan
Dr. Maria Guarini STB
Pontificia Università Seraphicum, Rome; editor of the website Chiesa e postconcilio
Prof. Robert Hickson PhD
Retired Professor of Literature and of Strategic-Cultural Studies
Fr John Hunwicke
Former Senior Research Fellow, Pusey House, Oxford
Fr Jozef Hutta
Diocesan Priest
Prof. Isebaert Lambert
Full Professor at the Catholic University of Louvain, and at the Flemish Katholieke Universiteit Leuven
Dr. John Lamont STL DPhil (Oxon.)
Fr Serafino M. Lanzetta STD
Lecturer in Dogmatic Theology, Theological Faculty of Lugano, Switzerland; Priest in charge of St Mary’s, Gosport, in the diocese of Portsmouth
Prof. Massimo de Leonardis
Professor and Director of the Department of Political Sciences at the Catholic University of the Sacred Heart in Milan
Msgr. Prof. Antonio Livi
Academic of the Holy See
Dean emeritus of the Pontifical Lateran University
Vice-rector of the church of Sant’Andrea del Vignola, Rome
Dr. Carlo Manetti
Professor in Private Universities in Italy
Prof. Pietro De Marco
Former Professor at the University of Florence
Prof. Roberto de Mattei
Former Professor of the History of Christianity, European University of Rome, former Vice President of the National Research Council (CNR)
Fr Cor Mennen
Lecturer in Canon Law at the Major Seminary of the Diocese of ‘s-Hertogenbosch (Netherlands). Canon of the cathedral chapter of the diocese of ‘s-Hertogenbosch
Prof. Stéphane Mercier
Lecturer in Philosophy at the Catholic University of Louvain
Don Alfredo Morselli STL
Parish priest of the archdiocese of Bologna
Martin Mosebach
Writer and essayist
Dr. Claude E. Newbury M.B., B.Ch., D.T.M&H., D.O.H., M.F.G.P., D.C.H., D.P.H., D.A., M. Med; Former Director of Human Life International in Africa south of the Sahara; former Member of the Human Services Commission of the Catholic Bishops of South Africa
Prof. Lukas Novak
Faculty of Arts and Philosophy, Charles University, Prague
Fr Guy Pagès
Diocesan Priest
Prof. Paolo Pasqualucci
Professor of Philosophy (retired), University of Perugia
Prof. Claudio Pierantoni
Professor of Medieval Philosophy in the Philosophy Faculty of the University of Chile; Former Professor of Church History and Patrology at the Faculty of Theology of the Pontificia Universidad Católica de Chile
Father Anthony Pillari, J.C.L., M.C.L
Prof. Enrico Maria Radaelli
Philosopher, editor of the works of Romano Amerio
Dr. John Rao
Associate Professor of History, St. John’s University, NYC; Chairman, Roman Forum
Dr. Carlo Regazzoni
Licentiate in Philosophy at University of Freiburg
Dr. Giuseppe Reguzzoni
External Researcher at the Catholic University of Milan and former editorial assistant of Communio, International Catholic Review (Italian edition)
Prof. Arkadiusz Robaczewski
Former Professor at the Catholic University of Lublin
Fr Settimio M. Sancioni STD
Licence in Biblical Science
Prof. Andrea Sandri
Research Associate, Catholic University of the Sacred Heart in Milan
Dr. Joseph Shaw
Tutor in Moral philosophy, St Benet’s Hall, University of Oxford
Fr Paolo M. Siano HED (Historiae Ecclesiasticae Doctor)
Dr. Cristina Siccardi
Historian of the Church
Dr Anna Silvas
Adjunct research fellow, University of New England, NSW, Australia
Prof. Dr Thomas Stark
Phil.-Theol. Hochschule Benedikt XVI, Heiligenkreuz
Rev. Glen Tattersall
Parish Priest, Parish of Bl. John Henry Newman, archdiocese of Melbourne; Rector, St Aloysius’ Church
Prof. Giovanni Turco
Associate Professor of Philosophy of Public Law at the University of Udine, Member Corrispondent of the Pontificia Accademia San Tommaso d’Aquino
Prof. Piero Vassallo
Former editor of Cardinal Siri’s theological review Renovatio
Prof. Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira
Former Professor at the Pontifical University of São Paulo, Brazil
Msgr. José Luiz Villac
Former Rector of the Seminary of Jacarezinho
On 24th September 2017:
Leo Darroch
President, Foederatio Internationalis Una Voce 2007 – 2013
Dott. Mauro Faverzani
Editor of the Magazine “Radici Cristiane” (Italy)
H.E. Mgr Rene Henry Gracida D.D.
Bishop Emeritus of the Diocese of Corpus Christi
Fr Pio Idowu BA (Phil.)
Religious
Fr Luis Eduardo Rodríguez Rodríguez
Parish Priest, Parroquia del Espíritu Santo y N.S. de La Antigua Diocese de Los Teques, Venezuela
Wolfram Schrems BA (Theol.), BA (Phil.)
Catechist for adults, contributor for Catholic and secular websites, works in the pro-life-field, Vienna (Austria)

domenica 24 settembre 2017

San Gennaro, sangue e ketchup



«Il sangue di San Gennaro è una sostanza solida quando è immobile. Poi quando lo si comincia a sbattere, come si fa con le bottigliette di Salsa Rubra si liquefa.Il ketchup, una volta si chiamava Salsa Rubra e il sangue di San Gennaro quello è, probabilmente»



Ricevo e pubblico l'intervento che l'amico Francesco de Notaris - che ringrazio -   mi ha inviato, su quanto affermato dal matematico Piergiorgio Odifreddi nel corso di un'intervista radiofonica, sul miracolo di San Gennaro, liquidando il tutto con una battuta infelice e offensiva che forse gli sarà servita per richiamare l'attenzione dei media da tempo disattenti alle sue periodiche originali uscite :



In questi giorni, visto che sulla stampa e sui mezzi di comunicazione sociale lo sport della polemica scarseggiava, il dr. Piergiorgio Odifreddi, definito matematico, logico e saggista italiano, ha voluto, anche per contraddire il suo stesso cognome, dare calore e spessore ad una sua convinzione, profittando del bacio dato dal deputato Di Maio alle ampolline nelle quali è conservato un liquido  ritenuto il sangue di san Gennaro. 

Il dr. Odifreddi , notoriamente non crede al fenomeno che numerosi fedeli cristiani considerano prodigioso. E di tale fatto a me non interessa nulla. Non mi permetto di entrare in quella che è fede per il matematico. Non mi interessa riflettere sulla opportunità del bacio da parte di coloro   che ritengono conveniente partecipare alla celebrazione liturgica, né mi interessa giudicare la coscienza di quanti a vario titolo erano presenti nel Duomo di Napoli il 19 u.s.

Devo dire pur non manifestando il mio convincimento, che sono meravigliato della posizione dogmatica assunta dall'Odifreddi, della presunzione ostentata, della mancanza di rispetto mostrata verso storia e persone ,della lesione della dignità di chi ha convinzioni diverse dalle sue,  della risibile convinzione esposta  da parte  di chi è definito anche 'logico'.

Tale Signore sembra parlare non da matematico ma da  disinformato personaggio , che non porta alcun argomento scientifico per fondare la sua tesi che, in sintesi, lo accomuna ad un inesperto conoscitore di ketchup. Infatti l'Odifreddi sostiene che nelle ampolline  ci sarebbe Ketchup o qualcosa di simile. Ha forse verificato? Ha aperto le ampolline? 

Non desidero continuare perchè mi resta la speranza che io stia esagerando e che il nostro matematico, in maniera inopportuna,  abbia scherzato o che oltre al Ketchup sia anche estimatore e consumatore di vini.

Purtroppo la laicità invocata nulla ha a che vedere con il laicismo da quattro soldi e con i giudizi avventati di chi crede che un po' di notorietà mediatica abiliti ad ogni insolenza verso il prossimo. 
Spiace che persone raziocinanti all'improvviso pare abbiano un calo di tensione ed addirittura irridano con arroganza senza averne diritto in nome di una presunta  'tuttologia'.

L'Odifreddi faccia il matematico ed onori la scienza.
Sia logico e non si contraddica.
Produca come saggista con argomentazioni credibili.
E direi, chieda scusa .

         Francesco de Notaris
       già Senatore della Repubblica

venerdì 22 settembre 2017

Papa Francesco contro i cattolici intolleranti e razzisti


Non è la prima volta che Papa Francesco tuona contro l'incoerenza di una parte dei cattolici che difronte al dilagare dell'intolleranza e del razzismo, talvolta nascosto dietro giustificazioni che nulla hanno a che fare con il dovere dell' accoglienza e della tolleranza, dimenticano i principi evangelici  che dovrebbero contraddistinguere ciascun cristiano.

Oggi nel corso dell'udienza ai responsabili nazionali della pastorale per i migranti, il Papa ha detto:

....Mi preoccupa ancor più la triste constatazione che le nostre comunità cattoliche in Europa non sono esenti da queste reazioni di difesa e rigetto, giustificate da un non meglio specificato dovere morale di conservare l’identità culturale e religiosa originaria....

Mi permetterei aggiungere a quanto opportunamente detto dal Pontefice sull'identità culturale e religiosa un non meglio specificato dovere che taluni avvertono di preservare la tradizione cristiana dell'Europa, come se la Fede si trasmettesse per tradizione e non per accettazione e convinzione.

Tralasciando lo squallido uso che parte della politica mediocre di casa nostra fa dei valori e di una religione confezionata ad uso e consumo di ciascuno e non di rado benedetta anche da qualche alto prelato più funzionario della Chiesa che Pastore di anime (la contestualizzazione della bestemmia dell'ex cavaliere ad opera di mons. Fisichella ), è bene far riferimento a quella parte di cattolici che negli anni del dissenso nella Chiesa, definivamo della Domenica.

Ancor più oggi nel tempo che viviamo intriso di violenza e odio per chiunque sia diverso, dal colore della pelle – ma soltanto quello della povera gente non di certo se il signore di colore della porta accanto è un funzionario della FAO o un militare della NATO – alla diversa fede religiosa, facendo di tutta un'erba un fascio, quella parte di cattolici dovrebbe vergognarsi di avvicinarsi a qualunque Chiesa e tanto più all'Eucarestia.

Cristiani della Domenica e strenui difensori di quei valori che hanno mandato a farsi benedire per se stessi ma che pretendono preservare ipocritamente e imporre con la legge; basti ricordare le adunate di piazza San Giovanni  dell'ex cavaliere con Casini, Fini e altri pii deputati e senatori con mogli, amanti e figli di primo, secondo e terzo letto al seguito.

Ma per non continuare in stomachevoli ricordi e anche di personaggi tutt'ora in circolazione, mi piace ricordare quanto ebbe a dire quel Vescovo del popolo , don Tonino Bello sempre attuale :

Io vengo dal profondissimo Sud, so cos’è la violenza dell’emigrazione, perché ho avuto i miei parenti sbattuti in tutte le parti d’Europa per trovare un po’ di pane. Noi stiamo ripetendo su altra gente, con una squallida nemesi storica, gli stessi delitti che altri hanno compiuto nei confronti dei nostri genitori.

Ma questa è gente 


Occorre scegliere da quale parte stare, il tempo della Fede falsa e ipocrita benedetta da compiacenti curie , non solo romana, deve cedere il posto alla coerenza senza la quale non serve a nulla fare il giro delle tre chiese tra santi, statue e apparizioni.

sabato 26 agosto 2017

Folli giornate di fine Agosto


Che il caldo tropicale di questo Agosto infuocato abbia dato alla testa , non c'è alcun dubbio e i fatti di questi ultimi giorni del mese ne sono la conferma.

Solo qualche esempio tanto per rinfrescare la memoria di quanti distratti o comunque difensori ad oltranza di un'onda lunga e crescente dei nuovi barbari senza pietà e rispetto umano.

A Roma viene sgomberato con una violenza che ben altri meriterebbero, uno stabile occupato da rifugiati senza prima provvedere ad una sistemazione dignitosa delle famiglie, decisione di comune buon senso che sembra solo dopo essere stata recepita dal Governo per casi analoghi.

Sgomberi ai quali non sembra sia interessato uno stabile sempre a Roma, in via Napoleone III occupato dal movimento di estrema destra Casapound sin dal lontano 2003.

Questa volta non prima i romani ma precedenza ai rifugiati.

E sempre a proposito di Casapound, cosa che davvero ignoravo, oltre all'impegno politico, questa associazione sembra avere anche il compito di controllare la condotta di alcuni sacerdoti come il parroco reo di aver portato in piscina alcuni giovani migranti ospiti della sua parrocchia.

Ovviamente la singolare attenzione di questo movimento che ha assicurato la propria presenza alla Messa domenicale, è ben confortata dalle dichiarazioni di Matteo Salvini e da una campagna di odio montata sui social contro don Massimo Biancalani.

Il caldo, però, pare abbia fatto altre vittime anche a livelli più alti dove i valori di magnitudo e l'epicentro dell'evento sismico sono stati comunicati come numeri al lotto e la disgrazia di una parte di uno dei sei comuni della splendida Ischia, è apparsa come un cataclisma dell'intera isola grazie anche ad un'informazione frettolosa e talvolta fuorviante.


Ma l'isola continua con i suoi sei Comuni, sei Sindaci, sei Consigli Comunali, decine di assessori, società diverse per la raccolta rifiuti,etc. perché ciascuno difende il proprio orto, i propri interessi e i piccoli centri di potere e, qui, un terremoto che scuota il senso civico e la difesa del bene comune davvero è auspicabile.

E a proposito di Ischia divertente se non tragicamente miserabile la pretesa di alcuni turisti in partenza anticipata che pretendevano di non pagare il biglietto del traghetto ricordando il privilegio riservato ai migranti nei loro spostamenti forzati.

A questi mentecatti auguro quanto prima di potersi avvalere di tale privilegio ovviamente allargato alle loro famiglie.

Buon fine settimana.


lunedì 24 luglio 2017

Fossi stato il Sindaco....

Nella nostra cara città di Napoli , la settimana è cominciata come è d'uopo in una comunità dove il bene comune è avvertito unicamente come bene di gruppo, di clan, di parrocchia e dove gli altri sono i nemici da combattere comunque.

Ma prima di parlare di fatti tristi una notizia di un miracolo ha la precedenza assoluta.
Un miracolo? Sì , un miracolo, perché il Presidente De Luca noto soltanto per le fritture di pesce, ha annunciato  un miracolo vero e proprio accaduto all'EAV , holding del trasporto pubblico in Campania: primo bilancio in attivo EVVIVA!
Gridare al miracolo con 600 milioni di debiti saldati dal Governo anche l'Azienda di trasporti a Napoli griderebbe ai quattro venti MIRACOLO, MIRACOLO ! E resterebbero anche i soldi per la medaglietta miracolosa in omaggio.

Ma parliamo di cose serie.

Stamattina, come previsto, la seduta monotematica su Bagnoli convocata dal Sindaco è stata annullata per mancanza del numero legale.

Non considerando neanche i 5 Stelle, Forza Italia e amici , anche il Partito Democratico ha disertato l'aula nonostante il loro leader autorevole Antonio Bassolino attraverso il suo giornale locale sempre pronto a registrane mosse e contromosse, annunciasse che il piano per Bagnoli sottoscritto non è altro che il suo.

Bene, ma più che dirlo attraverso il quotidiano locale avrebbe fatto bene a spiegarlo ai consiglieri del suo partito evitando di inventarsi scuse di contestazione al metodo.

Ma l'opposizione fa l'opposizione anche quando ha difficoltà di comprendere il merito di taluni argomenti preferendo la contrapposizione comunque ma grave è il comportamento di chi siede in maggioranza e che per motivi di effettivo ritardo o livore personale o per aspettative deluse o altro non era presente nell'aula all'appello anche se alla fine trattasi di tre consiglieri non considerando chi ha da tempo preso le distanze (ipoteticamente per gli stessi motivi sopra indicati).

Gravissimo l'atteggiamento di chi pur non avendo compiti istituzionali da giorni ha usato un linguaggio inaccettabile pur sostenendo motivazioni in parte condivisibili.

Peggio quando questo atteggiamento tradotto in una frase che lascerei al Grillo parlante : far sentire la nostra voce e il nostro fiato sul collo, proviene da settori fino ad oggi ritenuti marginali e tenuti lontani dal dibattito politico pur svolgendo un lavoro encomiabile sui territori della città e di contributo politico, settori come i movimenti e centri sociali che questa Amministrazione ha saputo ascoltare e dare giustamente sostegno.

Parlare di fiato sul collo e mandare un messaggio al Sindaco in un momento in cui c'è bisogno di unità e di sostegno in particolare in un progetto in cui sono stati fissati i principi generali e tanto ci sarà da decidere e da fare è davvero incomprensibile a meno che non ci siano disegni che non riesco a percepire.

Fossi il Sindaco, ma fortunatamente non lo sono, avrei alzato la voce e avrei avuto il coraggio di mandarvi un vaff.... anche se con affetto e con la consueta lealtà, la sua di certo.


E chest' è !

lunedì 10 luglio 2017

Stupidi, inutili, furbi e bugiardi


Neanche il caldo torrido di queste settimane riesce a placare e zittire i campioni di stupidità e di inutilità, i bugiardi istituzionali e quelli della politica di giornata, dell'usa e getta.

Ma è cosa nota che gli stupidi, inutili, furbi e bugiardi  fondano le loro marcate qualità su quella parte di opinione pubblica inconsapevolmente stupida ma anche talvolta per convenienza non riesce o non vuole farsi una propria opinione sui fatti e su quanto viene vomitato ogni giorno da questi campioni del vuoto assoluto.

Alle accennate categorie ne va aggiunta un'altra pericolosamente in giro da qualche tempo che ha messo al primo posto della propria attività politica la furbizia come metodo per lasciare campo libero a qualche possibile apparentamento futuro o per tentare di impadronirsi di temi cari ad altre forze politiche.

Ecco che l'astensione sullo Ius soli diventa ..invotabile dall'aspirante Presidente del Consiglio del M5S pur avendo avanzato una proposta simile in passato, invotabile anche il Ddl contro l'apologia del fascismo perché le idee non si processano ...guarda caso posizioni condivise dai possibili futuri alleati della Lega.

Ecco che per la serie quelli che a volte ritornano, per chi ha memoria, il nostro Paese ha avuto come Presidente del Senato Marcello Pera poi scomparso dalla scena politica e apparso come per incanto ieri con un suo scritto sull'immigrazione su un quotidiano cittadino - a tal proposito ringrazio l'amico Marco Cocifoglia per averlo evidenziato - che sembrava scritto dal solito anti-Bergoglio Antonio Socci : ...il Papa lo fa perché detesta l'Occidente, aspira a distruggerlo e fa di tutto per raggiungere questo fine. Così come aspira a distruggere la tradizione cristiana, il Cristianesimo così come si è storicamente realizzato..." .
Quando poi si parla di integralismo islamico....

Ecco le ronde, non quelle leghiste di recente memoria ma quelle del movimento di estrema destra, che proprio non dispiacciono non solo alla Lega... che sulle spiagge caccia i venditori ambulanti di colore e la notizia proprio sembra non dispiacere neanche a quella parte di opinione pubblica...

Ecco che la condanna per appropriazione indebita di Bossi padre e figlio e del tesoriere della Lega viene commentata da Salvini : La condanna a Bossi? Dispiace dal punto di vista umano. Fa parte però di un'altra era politica.
Risposta soddisfacente per i soliti fessi o finti tali.


Dimenticavo Aiutiamoli a casa loro di chi si ripropone alla guida del Paese e prende in prestito il Salvini-pensiero.

Salviamoci fin quando siamo in tempo perché, come diceva un mio compianto collega, dagli stupidi, inutili, furbi e bugiardi siamo inesorabilmente circondati.