Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua...con Alda Merini





Guerra
O uomo sconciato come una fossa
in te si lavano le mani i servi,
i servi del delitto
che ti cambiano veste parola e udito
che ti fanno simile a un fantasma dorato.
Viscidi uccelli visitano le tue dimore
sparvieri senza volto
ti legano i polsi alle vendette
degli altri
che vogliono dissacrare il Signore.
O guerra, portento di ogni spavento
malvagità inarcata, figlia stretta
generata dal suolo di nessuno
non hai udito né ombra:
sei un mostro senza anima che mangia
la soglia
e il futuro dell’uomo
                                                Alda Merini



Buona Pasqua di Pace


            

sabato 15 aprile 2017

Eduà,Eduà , portami a Napoli


15 Aprile 1967 - 15 Aprile 2017

....Alle due di notte si svegliò e rivolgendosi al cardiologo disse "Professò,vi prego lasciatemi morire,fatelo per la stima che vi porto.Il dolore mi dilania,professò.Meglio la morte" e rivolgendosi al cugino "Eduà,Eduà mi raccomando.Quella promessa:portami a Napoli".
Le ultime parole furono per Franca "T'aggio voluto bene,Franca.
Proprio assai"
Erano le tre e trenta del 15 aprile 1967...







MOSTRE




Dal 12 aprile al 9 luglio
TOTO’ GENIO
La mostra nelle mostre per ricordare i 50 anni dalla scomparsa
domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi- sabato ore 10.00-22.00

Genio tra i geni 
Castel Nuovo - Maschio Angioino (Cappella Palatina)
tutti i giorni ore 10.00-19.00 

Totò che spettacolo!
Palazzo Reale (Sala Dorica)
domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi- sabato ore 10.00-22.00

Dentro Totò
Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)




Grazie a immagini e testimonianze la mostra ripropone un viaggio indietro nel tempo attraverso l’arte universale di Totò
Voluta da Associazione Antonio De Curtis, in arte Totò
Promossa e coorganizzaata da Comune di Napoli con Istituto Luce, Polo Museale della Campania - Palazzo Reale, RAI, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Rai Teche, Archivio Centrale dello Stato 
a cura di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare


Ingresso fino a 30 minuti prima della chiusura
€ 6,00, per tutte le mostre € 12,00, ridotto € 4,00, per tutte le mostre ridotto € 12,00
tel. 848800288 / 0639967050

Dal 12 aprile al 9 luglio
GRAZIE TOTO’ 
Viale antistante Maschio Angioino

Installazione di opere visive e testi poetici impressi su cartelli stradali a firma di 28 artisti di fama internazionale

a cura della Rec Programma
e-mail assessorato.cultura@comune.napoli.it

venerdì 14 aprile 2017

Settimana di Passione





(Foto-Il Manifesto)



                                                                                                    



La SuperBomba (ANSA)
 (ANSA)

Naufraga gommone al largo della Libia, 97 dispersi


(ANSA.IT)







                                                                                                                                                                                                                            

martedì 4 aprile 2017

A far scomparire una forza politica sarà ben altro

Cari,
vi allego l'intervista che ho rilasciato oggi a "Il Mattino". Mi farebbe piacere ricevere il vostro parere.
un abbraccio e a presto,
Leonardo

Io, da comune cittadina, so soltanto che quando mi sono rivolta a Leonardo, figlio dell'amico Berardo, per avere un sostegno morale al mio Comitato per il diritto alle origini biologiche, impegnato in una modifica di legge che garantirebbe un Diritto fondamentale a circa quattrocentomila cittadini italiani, non ho mai ricevuto nemmeno una risposta.
Al contrario il Sindaco De Magistris ci è stato vicino con la sua presenza e con atti istituzionali.
Per tale motivo mi indigna essere chiamata in causa solo quando fa comodo a voi.
I miei strumenti di giudizio, prima che ideali e teorici, sono concreti e basati sulla vita quotidiana, che rappresenta la realtà di ciascuno.
E, guarda caso, nella vita reale ho incontrato solo DEMA.
Che volete che vi dica? Forse una risposta la troverete da soli.

Emilia Rosati

Il Lunedì - e talvolta anche il Sabato e la Domenica negli anni della tanto vituperata prima Repubblica - era il giorno in cui i parlamentari ricevevano i cittadini nelle sedi di partito per raccogliere istanze, proposte e anche per lettere di segnalazione dal testo sempre uguale, per favorire assunzioni, pratiche e favori vari.

Il rapporto tra elettori ed eletti per la maggior parte delle forze politiche è da tempo inesistente se non limitato a qualche manifestazione di partito in particolari momenti di campagne elettorali, un distacco ed un crollo del rapporto di fiducia in un clima ormai di totale disinteresse dei cittadini per la politica e dei suoi rappresentanti in particolare.

Purtroppo la volontà e la disponibilità di parlamentari che prendono a cuore le istanze dei cittadini, è vanificata dai tanti in troppe faccende affaccendati che il più delle volte nelle commissioni non avendo alcuna cognizione del tema trattato, creano ostacoli e difficoltà rendendo l'iter farraginoso con il conseguente allungamento dei tempi.

L'amica Emilia Rosati, vice Presidente del Comitato per il diritto alle origini biologiche del quale ho più volte scritto per l'importante battaglia di civiltà che da anni porta avanti e che le lungaggini parlamentari ancora costringono a lunghe attese, mi ha inviato la mail che ho riportato in alto e che bene rappresenta quanto detto.

Emilia Rosati ha raccontato la sua esperienza di vita nel meraviglioso libro Frammenti ricomposti- Storia d'amore e di giustizia (Il libro di Emilia Rosati) dal quale si evince in maniera chiara la sua personalità e il carattere combattivo di chi  le cose non le manda a dire ma è sempre diretta non facendo mai sconti ad alcuno.


Anche questa volta non ha esitato un minuto a rispondere al deputato Leonardo Impegno ed il contenuto è più che esaustivo per comprendere quale sia lo stato del rapporto tra cittadino ed Istituzioni non sempre da porre sullo stesso piano e sullo stesso livello. 

Una speranza per una Politica dell'ascolto, della partecipazione, di servizio, altrimenti a far scomparire una forza politica sarà ben altro.

venerdì 31 marzo 2017

Dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei

"Dalle Alpi alle Piramidi, dall'Asia ai Pirenei, 
dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei"



«Scegliamo quattro, cinque cose come punti di attacco,
 dobbiamo insistere in maniera ossessiva».
«A quell'altro della città metropolitana ho detto: voi dovete assumere una posizione chiara - riferendosi alle deleghe assegnate da de Magistris anche a consiglieri del Pd - noi siamo all'opposizione voteremo tutti i provvedimenti nell'interesse del territorio, dopodiché vogliamo sapere su 4-5 aree territoriali che c... di programma hai»

"Dalle Alpi alle Piramidi, dall'Asia ai Pirenei, dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei" , così recitava il poeta dei due bei film degli anni '80 di Luciano de Crescenzo.

Dimmi come ti esprimi e ti dirò chi sei, parafrasando il poeta di Così parlò Bellavista e del Mistero di Bellavista, l'attore Gerardo Scala e, comunque, sempre di monnezza si tratta, verbale ma pur sempre monnezza.

Quando il linguaggio colorito esprime fedelmente il proprio pensiero due sono i casi : un modo grazioso di rendere un concetto senza trascendere nella volgarità oppure l'utilizzo di un linguaggio per dare maggiore forza alle proprie convinzioni e ad un piano di perversione politica mirato.

Diversamente dai commenti infuocati che girano in rete contro la maleducazione e la cafonaggine del Presidente della Regione, ritengo che sia un altro l'aspetto davvero grave di quanto carpito nel fuori onda, il contenuto, l'intenzione di sferrare attacchi ad altro uomo delle Istituzioni 

"Scegliamo quattro, cinque cose come punti di attacco,
 dobbiamo insistere in maniera ossessiva»

che detto da un Presidente della Regione che, tra l'altro, ha in mano le redini delle risorse, assume un aspetto davvero preoccupante.

Il riferimento al Questore di Napoli è tutto da chiarire, aldilà della dichiarazione ufficiale , ma che se rispondesse a verità, sarebbe di una gravità eccezionale nei rapporti Istituzionali.

Eviterei di fare raffronti tra questa ennesima bordata del Presidente De Luca con quella più recente offensiva nei confronti della consigliera dei 5 Stelle e meno recente delle offese alla on. Bindi; questa volta siamo difronte ad un attacco inacettabile, premeditato alla città e questo non è consentito ad un uomo delle Istituzioni libero di attaccare il suo partito di appartenenza se vuole ma non il capoluogo della Regione che ha il dovere di tutelare e rispettare.

Liquidare come cafonaggine l'attacco alla città è troppo semplicistico, occorre che chiarisca ed eviti le solite battute che lascerei all'ottimo Crozza e che assuma l'autorevolezza e la correttezza che esige il suo ruolo istituzionale.




domenica 26 marzo 2017

Chi te le mette in testa 'ste cose? Papa Francesco?



                                                               da Il Manifesto

mercoledì 22 marzo 2017

Politica da fogne

Già ieri pomeriggio nell'immediatezza della notizia del delirante post del sindaco di Cantù ho convocato nel mio ufficio il capo della nostra Avvocatura municipale per conferire ampio mandato per presentare all'Autorità giudiziaria querela per diffamazione.
Ne do notizia solo oggi perchè credevo che le parole di questo personaggio non meritassero una ribalta mediatica, che sta ora montando, ma solo gli atti formali della nostra Avvocatura e le Aule di un Tribunale per vederlo condannato al più presto.
E' davvero vergognoso che un eletto del popolo possa permettersi di usare un linguaggio simile nei confronti della nostra Città. La rozzezza umana di fronte alla nostra cultura e alla nostra bellezza. Prima di parlare di Napoli il Sindaco di Cantù prenda una brocca d'acqua pubblica bene comune e si sciacqui la bocca.
Luigi de Magistris -Sindaco per Napoli

Gli ingenui e creduloni che Domenica scorsa hanno ascoltato in tv il Segretario della Lega che ha liquidato con sono battute da stadio, delle curve...accade in tutti gli stadi le ripetute frasi offensive nei confronti dei napoletani e del Sud, dette invece in occasione dei raduni padani intrisi di odio e di beceri slogan, oggi hanno un ulteriore motivo per rivedere le sbrigative assoluzioni per le ipocrite scuse di Matteo Salvini.

Napoli è una fogna infernale , questo il parere del Sindaco di Cantù espresso attraverso un post, uno dei tanti degli esponenti di quella Lega razzista e xenofoba che amano farsi strada nella politica rozza dei Borghezio e dei sindaci di piccoli paesucoli in cerca di notorietà.

In verità da sempre siamo consapevoli di quali elementi umani siano popolate le fogne e il sindaco in cerca di pubblicità farebbe bene a guardare altrove, studi, legga e... s'informi , come diceva il Principe de Curtis, magari tra quanti hanno approfittato dei soldi dei contribuenti ( finanziamento pubblico ai partiti) per utilizzo personale o investimenti tra l'altro sempre andati a p....ne, tra i soliti prenditori di casa sua che tanto sangue hanno succhiato al Sud e tanto veleno hanno sversato dalle nostre parti in accordo con la malavita.

Da sempre la Lega si è espressa contro il Sud e la Roma ladrona imitata molto bene nell'amministrazione dei fondi pubblici al partito sui quali è calato il silenzio anche del Segretario Salvini che abilmente mescola una serie di argomenti certo di far presa su quella parte politicamente ondivaga dell'opinione pubblica che qualche punto di percentuale in più lo garantisce sempre.

Prenda una brocca d'acqua pubblica bene comune e si sciacqui la bocca

segua il consiglio del Sindaco de Magistris, il primo cittadino di Cantù, e non solo lui, si documenti, studi, apra un libro di storia e successivamente indichi con nomi e cognomi quanti meriterebbero di restarci in quelle fogne della politica che hanno ridotto il Paese in questo stato, grazie anche al contributo, per quasi un ventennio, della Lega di Salvini.





...questa lega è una vergogna.....

giovedì 9 marzo 2017

Tomo tomo, cacchio cacchio

Non c'è dubbio che anche un troglodita comprenda quanto convenga  cavalcare l'onda che dagli USA all'Europa fa emergere figure di secondo piano seminando odio con discorsi e slogan che tanto fanno eccitare parti di popolazioni imbevute di egoismo mascherato talvolta da pii valori religiosi.


Una eccitazione collettiva che negli USA ha eletto un Presidente e nel nostro Paese pare faccia crescere una componente della destra che è stata al Governo nel recente ventennio e che oggi l'erede della dinastia dei Bossi parla come se scendesse da Marte attaccando tutto e tutti.

Fa parte del gioco approfittando di quella grave e cronica patologia degli italiani che è la scarsità di memoria.


E sempre approfittando della scarsità di memoria l'erede della famiglia leghista che ha sperperato i soldi del finanziamento ai partiti, tomo tomo, cacchio cacchio , come disse il Principe de Curtis, dimenticando tutto il peggio del vocabolario utilizzato contro il Sud, Napoli e i suoi abitanti, dalle sceneggiate di Pontida a quelle napoletane ,  tenta di accaparrarsi qualche voto.


La sceneggiata napoletana ha tre protagonisti principali Isso, Essa e 'o Malamente (l'eroe positivo, l'eroina e il cattivo) ora c'è da capire quale ruolo voglia recitare il Matteo da Pontida anche perché fingere potrebbe costargli caro restando nella logica della sceneggiata.


Non credo, ma non giurerei, che la facile presa avuta sul popolo padano possa ripetersi al Sud ed in particolare a Napoli dove una insurrezione popolare di gloriosa memoria cacciò dalla città ben altro che i Salvini di turno.

Diversamente da altre infelici esperienze del Matteo da Pontida nel Mezzogiorno, Napoli, cominciando dal Primo Cittadino ha avuto parole chiare sul non gradimento della sua gita di Sabato prossimo perché oltre ad avere memoria lunga ha anche quella più recente Serve pulizia di massa via per via, quartiere per quartiere e con le maniere forti se serve, espressione di tipico stampo nazista e Napoli questo non lo può tollerare, Napoli non è la Padania.


giovedì 2 marzo 2017

Scampia continua a voltare pagina

GRAN CARNEVALE DI SCAMPIA

le foto di
Ferdinando Kaiser

















































IL CAMPETTO DELLA GIOIA



PROSSIMA SETTIMANA LA FIRMA PER L'ABBATTIMENTO DELLE VELE



mercoledì 22 febbraio 2017

Tutto come previsto


A venticinque anni dall'operazione mani pulite, molti commentatori si sono affannati nel fare analisi certosine sui dati giudiziari e nel riscontrare che nulla è cambiato in quanto a corruzione, reati nella pubblica amministrazione e coinvolgimento di politici nel malaffare.

Da un'analisi che tenga conto dei soli aspetti giudiziari, nulla da eccepire ma forse quella fase indicò il punto massimo di un sistema dei partiti tenuto in piedi soltanto dal collante affaristico e da una facciata di falsa ideologia che al primo colpo inferto dal sistema giudiziario si sbriciolò come un castello di sabbia.

Quanto accade in casa del Partito Democratico e quanto accaduto
già in casa PDL e nelle sue componenti è il nuovo crollo dei castelli di sabbia questa volta costruiti abilmente con il vuoto al loro interno.

E' la fine del sistema dei partiti costruiti ad arte dagli stessi che con i loro giochi perversi lontani anni luce dagli interessi dei cittadini, distrussero realtà nate da ideologie, da visioni diverse della società e del bene comune e non da convenienze affaristiche o individuali.

Il Partito Democratico sconta oggi anche il disegno subdolo che ho denunciato sin dalle prime mosse dell'astro nascente benedetto dal Presidente Napolitano, quel Matteo Renzi rottamatore soltanto per convenienze personali, fregandosene del Partito che riteneva fosse di proprietà privata, come primo atto cercò a tutti i costi un'altra benedizione ,quella di Silvio Berlusconi e non a caso.

Non ho mai sottovalutato l'abilità di quell'astro nascente che aveva un suo preciso obiettivo, creare una forza centrista e riuscire nell'operazione più volte tentata e sempre fallita di Pierferdinando Casini, rifare una Democrazia Cristiana o comunque qualcosa che le somigliasse, raccogliendo i cocci della fallita Forza Italia e delle varie anime nel PD in maniera blasfema definite dell'area cattolica , operazione che non escluderei guardata con interesse (o ispirata?) dall'ex cavaliere.

Renzi ha atteso con pazienza che il primo passo lo facesse quella componente che sempre in maniera blasfema è definita la sinistra del PD e così è stato, consapevole dell'inconsistenza dell'operazione che relegherà la sinistra nel circuito delle inconsistenti percentuali e del campo libero ormai a disposizione anche con l'ininfluente operazione, apparentemente furbesca, di Emiliano.

Ma i numeri sono numeri e come insegna la vecchia Repubblica, ammesso che ce ne sia una seconda, all'occorrenza con o senza una nuova legge elettorale, scissionisti e non scissionisti e una sinistra di comodo per tutte le stagioni, ergeranno il muro necessario par l'eventuale e traballante nuovo che avanza.

I tempi sono maturi per scrivere una nuova pagina Politica sulle macerie dei partiti nati dalle ceneri del crollo di venticinque anni fa , con idee e progetti per una società fondata sui principi di uguaglianza, giustizia e libertà,  schierata dalla parte dei più deboli, dei lavoratori , dei disoccupati e dei giovani con protagonisti credibili e capaci di far uscire dal coma questo nostro amato Paese.


venerdì 10 febbraio 2017

Killeraggio mediatico e informazione asservita

Che ci sia un problema informazione tra i tanti in questo benedetto Paese è cosa risaputa - tema che ho già affrontato altre volte su questo Blog - che ci siano in particolare organi di informazione killer e altri asserviti al potere di turno, anche questa non è una novità ma che alcuni sbattano in prima pagina titoli da vecchio Salone Margherita con doppi sensi nei confronti della vittima di turno, è cosa non nuova ma pur sempre gravissima.

La vittima di turno questa volta per mano di Libero, quotidiano specializzato in killeraggio mediatico , è la Sindaca di Roma Virginia Raggi sulla quale in questa occasione non ritengo dover approfondire altri aspetti.

Non è un caso che la Raggi sia stata oggetto di volgarità da parte del quotidiano diretto da Vittorio Feltri che ha sempre individuato la vittima di turno nel soggetto più in vista al centro delle polemiche politiche e giudiziarie evitando, però, di focalizzare la sua attenzione nei confronti di chi gli paga lo stipendio dimenticando che lo stesso gli è lautamente corrisposto anche dai contribuenti (dal 2003 al 2009,come riportato dalla stampa, ha incassato 40 milioni di euro).

Ma il discorso è ben più ampio, la volgarità e le battute sessiste sono solo la parte più squallida di un tema che non si può risolvere soltanto con le eventuali sanzioni dell'ordine professionale ma con una corretta ed onesta informazione libera , che non significa certamente libertà di offesa quasi mai anch'essa... libera ma quasi sempre di puro compiacimento alla propria parte politica e/o editoriale .

Una informazione che prende i contributi dallo Stato, di proprietà di gruppi editoriali i cui componenti hanno interessi economici in tanti settori della vita pubblica e dove la parola libertà è davvero tanto condizionata al punto che se un'Amministrazione Comunale decide, ad esempio, di non realizzare inceneritori o di internalizzare servizi, sarà sicuramente e perennemente oggetto di attenzione non proprio benevola ( e quì tutta la mia capacità di parlare il politichese) se quelle decisioni ledono gli interessi della proprietà.


Chissà perché quando si parla di informazione e regole da stabilire il pensiero della mediocre politica va sempre a come poter imbavagliare o limitare la libertà dei Blogger e mai a come far rispettare regole già esistenti, a certa stampa che del killeraggio mediatico ne ha fatta una vera e propria specializzazione che, in verità, tanto piace anche  ad una parte dei lettori.

venerdì 3 febbraio 2017

Nasce la casa della Politica

Quelli della mia generazione pur abituati alla proliferazione dei partiti e partitini che di frequente fungevano da ago della bilancia mandando all'aria governi e coalizioni badando unicamente agli interessi di parte, si sono purtroppo assuefatti anche ad un altro fenomeno dei nostri tempi non molto diverso , quello del sorgere di partiti personali alcuni dei quali scomparsi nell'arco di una consultazione elettorale ed altri ancora, seppur frantumati, miracolosamente in piedi in balia dei venti umorali di un elettorato ondivago, deluso e smarrito.

La frammentazione sopravviverà fin quando la politica continuerà ad avere una visione di breve respiro, di vuoto di pensiero e un'assenza assoluta di elaborazione politica.

Può un movimento nascere da un'esperienza politica proposta e poi vissuta in una realtà tra l'altro difficile politicamente martoriata e stuprata come quella di Napoli?

Sembra proprio di sì.

Con la discesa in campo non di un miliardario come nel '94 ma di un ex PM , deputato europeo, tra l'altro ben remunerato, dimessosi dalla magistratura - non come furbescamente fatto da numerosi suoi colleghi prestati alla politica – ad un mese dall' aver maturato la pensione , praticamente un pazzo: Luigi de Magistris, diventa Sindaco di Napoli con una retribuzione pari ad un terzo della Sindaca di Roma e di gran lunga inferiore a quello di Milano.

Fatti e non chiacchiere da salotto, lo dico per molti miei conoscenti che sovente mi accusano di eccesso di partigianeria, ma questo poco importa.

Claudio de Magistris
Lungo il percorso della sua prima sindacatura fonda DEMA, DEMocrazia e Autonomia seguito da uno stuolo di giovani e meno giovani, movimenti e associazioni e Claudio, fratello di de Magistris, ne è regista silenzioso e discreto dalle non comuni capacità organizative e comunicative, che ieri si è trasformato in Movimento politico nazionale.

Domanda: un altro partito ?
Risposta : sì ma altro inteso come diverso, un movimento che nasce da un'esperienza di governo della terza città italiana, un'esperienza i cui obiettivi possono anche fin quì non essere stati raggiunti del tutto, tra mille difficoltà, la stampa cittadina contro e tentativi di affossamento con sospensione dalla carica del primo cittadino senza precedenti, reo di aver toccato i fili dell'alta tensione, ma certamente un'esperienza di netta e radicale discontinuità con le gestioni precedenti e premiata con il secondo mandato.


E, a proposito di fili dell'alta tensione toccati dall'ex PM, consiglio di ascoltare parte dell'intercettazione della telefonata tra Giuseppe Chiaravallotti, ex Magistrato, Presidente della Regione Calabria dal 2000 al 2005 e la sua segretaria che minaccia di morte Luigi de Magistris.




Un movimento politico che sarà la casa di quanti fuori dalle vecchie logiche, dai partiti o quel che resta ancora dei partiti, lontano da futuri e improbabili scissionisti e movimenti telecomandati, vorranno ridare un volto alla Politica del fare per il bene comune, per l'effettiva crescita culturale ed economica , per ricostituire quei valori di solidarietà, di attenzione verso i più deboli, di accoglienza, di pace e di fratellanza, come ama affermare sempre de Magistris e che i tanti cresciuti e formatisi su questi valori non possono che augurare un pieno e sicuro successo a DEMocrazia e Autonomia. 

giovedì 2 febbraio 2017

Che senso ha parlare di vuoto?


Affido agli amici ed ai miei contatti che amorevolmente seguono da tempo questo Blog, una riflessione che mi auguro non sia fraintesa, in una lettura superficiale, come pensiero blasfemo o irriverente.

Ho letto da più parti nei giorni successivi alla scomparsa dell'indimenticabile Avvocato Gerardo Marotta, fondatore ed anima dell'Istituto Italiano per gli studi filosofici e delle Assise di Napoli e del Mezzogiorno articoli, post e scritti anche di qualche stimato intellettuale, che con la sua morte  a Napoli resta solo il vuoto.

Per carità, sono frasi che ascoltiamo o leggiamo quanto più grande è chi va via, maggiore è la sensazione di vuoto nell'immaginare un cammino senza  la figura carismatica, difficilmente sostituibile come nel caso dell'Avvocato Marotta.

Mi chiedo, ma se è stata, com'è stata, immensa la sua opera per lo studio e la formazione di tanti giovani, l'aver creato un centro di cultura apprezzato a livello internazionale e aver messo a disposizione della città e non solo un patrimonio di libri e documenti dal valore inestimabile che prima o poi troverà una dignitosa sistemazione, che senso ha parlare di vuoto?

Non sono forse le sue opere, la sua vita dedicata per intero ad un progetto, ad un ideale ,  spogliandosi anche dei propri beni , che da anni già ha dato i suoi frutti e continuerà a darli a meno che le Istituzioni non vogliano distruggere un patrimonio immenso che già qualche irresponsabile parlamentare in passato tentò  di massacrare.

I grandi Uomini a servizio della Cultura - e non parlo di quelli che si sono serviti della cultura - vivono nelle loro opere, in ciò che hanno costruito non per se stessi ma per la comunità, per l'arricchimento del suo patrimonio culturale, per il futuro delle nuove generazioni.

Così è stato in passato e così è nel tempo che viviamo nonostante l'imbarbarimento e la mediocrità di una classe dirigente che fa fatica a comprendere - o fa finta di non capire - quale sia la differenza tra il sostenere una biblioteca o un centro di cultura  ed una sagra paesana che certamente porterà qualche voto in più ma sicuramente anche tanto vuoto in più, questa volta sì.


giovedì 26 gennaio 2017

E' andato via un altro grande pezzo di Napoli


E' andato via un altro grande pezzo di Napoli, un altro dei suoi figli migliori che resterà tra le pietre miliari della cultura di questa città.

Conservare, valorizzare e far vivere la sua grande eredità, sarà il modo migliore per esprimere il sincero cordoglio e la più viva riconoscenza per aver arricchito ulteriormente  il grande patrimonio culturale di Napoli e del Mezzogiorno 

                                                                                  (Antonio Salzano)
                             
                                                             **********************

 Luigi de Magistris ,Sindaco di Napoli  :
                                                      
"È morto Gerardo Marotta. La Città perde un grande uomo, stimato in tutto il mondo, soprattutto per la sua instancabile guida dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici. Io perdo anche un amico. Gerardo era un profondo pensatore libero, un filosofo acuto e sensibile, uno storico, un maestro di immensa cultura. Un faro, un punto di riferimento per tutte le generazioni. Rivoluzionario fino alla fine, sempre dalla parte della libertà e della giustizia. In prima linea nella lotta per i diritti. A Gerardo mi legavano sentimenti di grande affetto, dai tempi della magistratura, fino agli ultimi giorni. L'ho sentito sempre vicino. Ai familiari l'abbraccio della Città che amava. Napoli ricorderà per sempre Gerardo, l'Avvocato Marotta, un uomo esile, ma dalla grande potenza morale. In lui convivevano, in spirito libertario, etica e diritto, filosofia e politica, storia ed economia. Ciao Gerardo, Napoli perde un grandissimo uomo di cultura." 
                                                                                   




LA SCOMPARSA DELL'AVVOCATO GERARDO MAROTTA COLPISCE TUTTI NOI

La scomparsa  dell’Avvocato Gerardo Marotta, Uomo che nel mondo ha ancor più nobilitato la Città di Napoli indicando alle generazioni presenti e future la necessità dello studio della Filosofia per l’insegnamento che da essa scaturisce, colpisce tutti noi.
Bisogna essere intransigenti nel ricordare con rispetto la sua opera e l’alta figura morale.
La nostra Città, in particolare, perde un Uomo autorevole che ha dato tutto se stesso con generosità e che ha subito con dignità e sofferenza anche l’incomprensione