Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

lunedì 10 luglio 2017

Stupidi, inutili, furbi e bugiardi


Neanche il caldo torrido di queste settimane riesce a placare e zittire i campioni di stupidità e di inutilità, i bugiardi istituzionali e quelli della politica di giornata, dell'usa e getta.

Ma è cosa nota che gli stupidi, inutili, furbi e bugiardi  fondano le loro marcate qualità su quella parte di opinione pubblica inconsapevolmente stupida ma anche talvolta per convenienza non riesce o non vuole farsi una propria opinione sui fatti e su quanto viene vomitato ogni giorno da questi campioni del vuoto assoluto.

Alle accennate categorie ne va aggiunta un'altra pericolosamente in giro da qualche tempo che ha messo al primo posto della propria attività politica la furbizia come metodo per lasciare campo libero a qualche possibile apparentamento futuro o per tentare di impadronirsi di temi cari ad altre forze politiche.

Ecco che l'astensione sullo Ius soli diventa ..invotabile dall'aspirante Presidente del Consiglio del M5S pur avendo avanzato una proposta simile in passato, invotabile anche il Ddl contro l'apologia del fascismo perché le idee non si processano ...guarda caso posizioni condivise dai possibili futuri alleati della Lega.

Ecco che per la serie quelli che a volte ritornano, per chi ha memoria, il nostro Paese ha avuto come Presidente del Senato Marcello Pera poi scomparso dalla scena politica e apparso come per incanto ieri con un suo scritto sull'immigrazione su un quotidiano cittadino - a tal proposito ringrazio l'amico Marco Cocifoglia per averlo evidenziato - che sembrava scritto dal solito anti-Bergoglio Antonio Socci : ...il Papa lo fa perché detesta l'Occidente, aspira a distruggerlo e fa di tutto per raggiungere questo fine. Così come aspira a distruggere la tradizione cristiana, il Cristianesimo così come si è storicamente realizzato..." .
Quando poi si parla di integralismo islamico....

Ecco le ronde, non quelle leghiste di recente memoria ma quelle del movimento di estrema destra, che proprio non dispiacciono non solo alla Lega... che sulle spiagge caccia i venditori ambulanti di colore e la notizia proprio sembra non dispiacere neanche a quella parte di opinione pubblica...

Ecco che la condanna per appropriazione indebita di Bossi padre e figlio e del tesoriere della Lega viene commentata da Salvini : La condanna a Bossi? Dispiace dal punto di vista umano. Fa parte però di un'altra era politica.
Risposta soddisfacente per i soliti fessi o finti tali.


Dimenticavo Aiutiamoli a casa loro di chi si ripropone alla guida del Paese e prende in prestito il Salvini-pensiero.

Salviamoci fin quando siamo in tempo perché, come diceva un mio compianto collega, dagli stupidi, inutili, furbi e bugiardi siamo inesorabilmente circondati.

giovedì 29 giugno 2017

Un bel ricordo del prete scomodo


"Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola.

Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi 

di come bisogna fare scuola, ma solo di come bisogna 

essere per poter fare scuola.[…] Bisogna avere le idee 

chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non 

bisogna essere interclassisti ma schierati."

don Lorenzo Milani






Lunedì scorso, come annunciato con il precedente post, il Comune di Napoli, attraverso l'Assessorato alla Scuola e all'Istruzione, ha ricordato la figura di don Milani a cinquant'anni dalla scomparsa.

Una lodevole iniziativa organizzata nella sala della Giunta in Palazzo San Giacomo, in collaborazione con la rivista Il Tetto, CIDI e Insegnare, proprio per sottolineare la volontà dell'Amministrazione nel voler indicare in particolare al mondo della scuola una figura che ha segnato in maniera precisa principi sacrosanti di coraggio nell'affermazione delle proprie idee e di rapporti coerenti con le Istituzioni in difesa dei più deboli.

Ma non è di don Milani che intendo parlare, perché in queste settimane si è detto di tutto, si è esaltata la sua opera e si è levata alta la voce autorevole della Chiesa con Papa Francesco che ha in qualche modo compensato il male fatto a questo prete e le persecuzioni provenienti in particolare dalle gerarchie ecclesiastiche.

Mi fa piacere condividere con i miei contatti ed amici l'aria pulita respirata nel corso dell'evento, rivedendo dopo anni compagni di tante iniziative che ci videro schierati in maniera netta e coraggiosa nei confronti della gerarchia della Chiesa negli anni dei gruppi spontanei del dissenso e ritrovarli ancora oggi sensibili a talune tematiche e schierati come un tempo.

Pasquale Colella e Lucio Pirillo
L'appassionato intervento di Pasquale Colella, già magistrato , fondatore e direttore della rivista Il Tetto, che in quegli anni costituì un faro per quanti di noi più giovani vivevano il disagio dell'impossibilità di un dialogo con una Chiesa granitica contraria ad ogni rinnovamento, ha calamitato l'interesse dell'affollata platea ricordando proprio quegli anni e le responsabilità di gran parte della gerarchia e figure di altri sacerdoti come David Turoldo, don Primo Mazzolari, padre Ernesto Balducci, vittime come don Milani di una folle persecuzione.
Un breve ma efficace ricordo di quegli anni che ha fatto rivivere non senza emozione gli anni dell'impegno e di tante battaglie coraggiose vissute con passione e che oggi faticosamente l'Uomo venuto da molto lontano sta cercando di dare risposte ed attuazione.


Il Tetto, che di recente ha celebrato i cinquant'anni della rivista, per l'occasione ha pubblicato un numero monotematico sulla figura di don Milani, curato da Nicola Iasiello.

sabato 24 giugno 2017

Il Comune di Napoli ricorda don Lorenzo Milani

 
PREGATE PERCHÉ IO PRENDA ESEMPIO DA DON MILANI

Papa Francesco


Don Milani, un maestro scomodo,
un disubbidiente al servizio dell’uguaglianza
lunedi’ 26 giugno 2017, ore 16,30
Sala della Giunta in Palazzo San Giacomo
A cinquant’anni dalla morte di Lorenzo Milani l’Assessorato alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli lo ricorda con un pomeriggio di letture, riflessioni, impegni. Interverranno insegnanti, dirigenti scolastici, sacerdoti, educatori, amministratori, cittadini sovrani.
Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola. Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter fare scuola.[ Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti ma schierati.
Con queste parole Don Milani insegnava una diversa modalità di impegno, che ha dato frutti nella scuola, ma anche nella societa’. A cinquant' anni dalla sua scomparsa, il ricordo del suo pensiero e delle sue azioni, tanto più coraggiose quando disubbidivano agli ordini superiori per difendere i diritti della persona umana, spinge l'amministrazione comunale ad una commemorazione corale, che vuol coinvolgere non solo gli insegnanti ma tutti i cittadini a qualsiasi categoria sociale appartengano.

Il giorno 26 giugno dalle ore 16.30, nella sala Giunta a Palazzo San Giacomo, su iniziativa dell'assessorato alla Scuola, lo ricorderanno a più voci 

Annamaria Palmieri,Enrico Panini, Raffaele del Giudice, Nino Daniele, Cesare Moreno, Padre Fabrizio Valletti, Gennaro Carillo, Nicola Iasiello, Alfredo Guardiano, Domenico Ciruzzi, Pasquale Colella, Pio Russo Krauss, Maria Teresa Bongiorno, Andrea Morniroli, Paola Parlato, rappresentanti del Consiglio comunale.

Leggeremo insieme dei passi, commenteremo la loro bruciante attualità per ciascuno di noi, amministratori, insegnanti, professionisti o semplici cittadini sovrani, come Don Lorenzo amava chiamare i suoi alunni ha dichiarato l'assessore Palmieri.

martedì 20 giugno 2017

I miei strani auguri


Senza girarci intorno, oggi ho deciso di aumentare il numero di quanti non sopportano il mio parlare chiaro, dire pane al pane e vino al vino ,come amavano dire i vecchi saggi.

Lo faccio oggi, ancora una volta e con maggiore determinazione in una giornata particolare per una persona che ha ridato vita ad una comunità, credibilità alla politica ed ha inevitabilmente creato una frattura, una enorme voragine tra quanti hanno ancora una visione della politica, di un modo di amministrare e quanti ,invece da tempo, aspettavano il ribaltamento di un sistema non troppo lontano da 'o sistema...

Ha ridato vita ad una comunità, fino a qualche anno fa pilotata da un sistema perverso di partiti, pezzi di partiti, personaggi ai quali erano agganciate associazioni tenute in vita a suon di contributi ritenute il verbo della cultura della città e che oggi orfane appartengono al gran coro che ad ogni occasione intonano un ridicolo te deum.

Ha ridato credibilità alla politica richiamando valori veri e non quelli sbandierati per opportunismo a giorni alterni, partecipando ad assemblee di semplici cittadini, di organizzazioni di giovani tenuti alla larga, ritenuti appestati per il proprio credo politico ma impegnati con passione e concretezza sui territori a favore di anziani e bambini.

Ha rotto con coraggio un sistema affaristico ben consolidato dei soliti noti e di quanti meno noti ne traevano vantaggi.

Ha creato una frattura, una voragine tra una Napoli che letteralmente non lo sopporta ed un'altra che lo ama e lo apprezza.

Ma perché molti ne parlano male mi chiedevano i miei amici padovani l'estate scorsa ammirando e apprezzando i cambiamenti visibili della città seppur ancora con i suoi mille problemi?

Cari Gianni e Daniela ne parla male una significativa parte della così detta Napoli bene che lascia spesso la sua firma nella... cura nel fare la differenziata nei quartieri alti, ne parla male quella parte della città cui stava bene fare i propri comodi e con una telefonata risolvere i problemi del proprio orticello, ne parla male quella parte di abitanti che non chiamo cittadini, che non ha più un incarico, un contributo per la propria associazione , che non sente più sulla propria spalla quella pacca che tanta assicurazione dava.

Ne parla male quella parte di intellettuali istituzionalizzati a braccetto con quella stampa che per motivi ben comprensibili è dal primo giorno contro ogni iniziativa o provvedimento di questa Amministrazione.

Certo, caro Sindaco, mi dirai che è uno strano modo di formularti i miei auguri per i tuoi 50 anni ma l'esperienza dei miei anni e di quelli più recenti a contatto anche con l'intellighentia della nostra cara città, mi consigliano di dire pane al pane e vino al vino e di ribadirti ,ove fosse necessario, la mia profonda stima ed il mio affetto.

Il caso ha voluto che nella giornata in cui festeggi i tuoi 50 anni, due preti , don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, che so anche a te molto cari per i valori che hanno incarnato, osteggiati, criticati, perseguitati per anni, oggi sono stati riabilitati e additati come esempi da seguire da questo grande Papa della gente.

Quasi sempre il tempo mette a nudo la verità.


Auguri di ogni bene e di buona vita !

venerdì 19 maggio 2017

A casa è giusto che vada chi non lavora per la comunità

Il Mattino.it 19.5.2017 :


Nel Luglio del 2012 pubblicai su questo Blog, una riflessione sulle tanto criticate sostituzioni di Assessori ad opera del Sindaco Luigi de Magistris dal titolo Una ,dieci, cento sostituzioni che ovviamente non trovò d'accordo quei no-comunque a vita, poi cresciuti (in età s'intende) e che puntuali ad ogni gesto, proposta, decisione professano la loro contrarietà per principio, anche non comprendendo un cavolo di ciò che si parla.

Avessero avuto la volontà politica di farlo i predecessori al cospetto di cotanta incapacità di amministratori, forse qualche disastro si sarebbe anche evitato e le responsabilità non sarebbero ricadute , come sempre avviene, unicamente sul primo cittadino.

Sostituzioni che hanno motivazioni diverse ma che quasi sempre hanno come comune denominatore la perdita dell'elemento fiducia, il non condividere l'indirizzo dato dal Sindaco alla sua Amministrazione.

Sacrosanto è il ritiro di talune deleghe che dopo qualche tempo non hanno prodotto cambiamenti radicali e dove in taluni casi occorrerebbe procedere ad una vera e propria rifondazione in comparti dove regnano vecchi poteri protetti da vere e proprie mini-lobby difficili da sradicare.

Inaccettabile sarebbe una sostituzione unicamente per necessità di riequilibrare i pesi di mini-forze necessarie alla tenuta della maggioranza, comprensibili sempre che il prezzo da pagare non sia quello di sacrificare chi alle chiacchiere ed alla vendita di fumo preferisce i fatti concreti con proposte, atti, realizzazioni, iniziative con un lavoro instancabile al servizio dei cittadini ed in linea con l'Amministrazione.

Mi auguro che le voci non solo giornalistiche che circolano ancora una volta in questi giorni rimangano tali e non trovino riscontro in decisioni che penalizzino la città e chi lavora per i suoi abitanti e non tengano conto invece di chi ha creato uno spaccato con settori fondamentali della comunità cittadina che in una società civile hanno la priorità assoluta su tutto per non farne cittadini di serie B come nel caso dei disabili.

Mi auguro che, da uomo saggio ed equilibrato, il Sindaco ancora una volta ,saprà ponderare con attenzione ed onestà le sue scelte.




venerdì 12 maggio 2017

Tre ROM in meno


Questa la scritta apparsa sul muro vicino al luogo del rogo che stasera il  TG24 di Sky ha mostrato ad ora di cena entrando in tantissime case dove, diciamolo senza ipocrisia, molti ci avrebbero messo la firma o scritto di proprio pugno se almeno alla bastardaggine avessero avuto anche il coraggio di farlo.

Tre giovanissime vite spezzate dalla barbarie e non importa se per vendetta ad opera di stessi Rom o di criminali razzisti perché quelle anime di Dio sono state ammazzate non una ma dieci, cento, mille,milioni di volte da chi in cuor suo quella frase orribile scritta sui muri l'ha impressa nel proprio cervello e non dico anima perché non c'è nessun'anima.

Quante di queste splendide persone forse Domenica andranno in Chiesa a stringere la mano del vicino in segno di pace? 

Ma quale pace? Quale Chiesa? Quale Dio ?

Io non sono razzista...però, è la frase tipica di chi odia e non tollera il diverso ed è l'atteggiamento tipico di chi ragiona sempre con la pancia piena.

Non c'entrano nulla in queste considerazioni per il barbaro accaduto, comportamenti illeciti che senza dubbio, come in ogni comunità, accadono ma sono temi che riguardano l'incapacità dello Stato di far rispettare le leggi , ma per tutti, di mettere in condizioni minime di vita chi vive nel disagio.

Al cospetto di quella frase scritta sul muro e dentro milioni di persone del io non sono razzista...però, l'umanità disumanizzata , come amo ripetere in più occasioni, ha toccato il fondo e, perseverando, in quel fondo la generazione dei loro figli sprofonderà senza possibilità di rialzarsi.

martedì 9 maggio 2017

Sceneggiata, cambiano gli attori




La nuova sceneggiata renziana che andrà in scena Domenica prossima, per chi come me ancora ha una discreta memoria,  riporta agli anni delle altre numerose rappresentazioni, quelle istituzionali dell'altro astro nascente della politica italiana, a Napoli dal 2008 al 2011 , anno in cui finalmente qualcuno, piaccia o non piaccia ai detrattori, ai no-comunque, ai bucaioli della città di Napoli, smantellò le montagne di rifiuti materiali ed umani, interrompendo il ciclo vizioso del sistema emergenza che per anni riempì le tasche di molti lasciando la città in uno stato pietoso senza precedenti.

La Sindaca di Roma sin dalla composizione della sua giunta ha commesso errori madornali compiendo scelte e individuando personaggi comunque riconducibili alla disastrosa amministrazione Alemanno che, in verità, qualche dubbio sulle sue capacità è pur comprensibile ma che chi rappresenta ancora una volta una forza politica, che qualche responsabilità pur ce l'avrà...(si fa per dire) sullo stato indecente in cui oggi versa la capitale del Paese, metta in scena una sceneggiata che rischia di superare quelle dei family-day di divorziati, separati, incornati,etc del trascorso ventennio, appare quanto meno fuori luogo.

Ma la malattia del berlusconismo ha cambiato soltanto il nome in renzismo e tra non molto andrà in scena il riconoscimento ufficiale con tanto di ratifica del voto popolare, di un patto perverso che pare non preoccupi nessuno ma  nel frattempo è bene dare fastidio alla pericolosa concorrenza che forse non ha ancora ben compreso che gestire un comune di una grande città non è come tenere  i bei discorsi in Parlamento, è tutta... nata storia .

lunedì 1 maggio 2017

Il Segretario rientrato dalla finestra


Referendum Costituzionale del 4.12.2016: 
votanti : 33.243.845
NO : 19.419.507 (59,11 %)

Primarie PD :
Votanti: 1.848.658
Renzi :1.283.389 (70,01 %)




Fine della corsa!

Il disegno che ho sempre ipotizzato e scritto più volte, ovvero il traghettamento del Partito Democratico nell'area di centro, mai riuscito a Ferdinando Casini, è arrivato al capo-linea con la regia di Matteo Renzi.

I risultati delle primarie hanno fatto rientrare dalla finestra lo stesso che il 4 dicembre scorso uscì dal portone clamorosamente sconfitto dal risultato del referendum.

Tuttologi ben informati continueranno a fare analisi e riempirsi la bocca sulla grande prova di democrazia in una competizione elettorale svoltasi come sempre tra brogli, irregolarità, file di immigrati,etc ma il risultato schiacciante a favore di Matteo Renzi parla comunque chiaro sulla svolta che la maggioranza del Partito, di ciò che è rimasto del partito, ha espresso sul nuovo corso, ovvero la continuazione di un percorso che grazie anche alle false ed inutili opposizioni interne, vedrà la concretizzazione nei prossimi giorni nell'ottica delle prossime elezioni.

Mi perdoni il rieletto segretario del Partito Democratico ma ho qualche dubbio che sia tutta farina del suo sacco, c'è, e non tanto nascosta , una mente esperta e politicamente perversa non ancora esauritasi dopo i trascorsi lunghi vent'anni, per attuare forse la parte più consistente di quel patto scellerato che in maniera blasfema fu battezzato del Nazareno.

La formazione di una forza centrista magari ancora per qualche tempo celata sotto il cappello di una coalizione che sostanzialmente possa fare breccia per arginare nell'immediato l'avanzata di quella forza che sostiene essere il nuovo nel panorama politico ma che guarda a quelle politiche tanto care all'altro Matteo folgorato sulla strada di Marine Le Pen.


A proposito del nuovo che avanza nel Paese, il simpatico comico genovese poteva risparmiarsela la critica alle primarie del PD esaltando quelle in rete che senz'altro rappresentano il futuro e che, in verità, attualmente fanno un po' ridere se si pensa che a quelle svolte per il candidato sindaco 5 Stelle di Napoli, che ha ottenuto 276 preferenze, hanno partecipato 574 iscritti , 74 voti riportati dal candidato Sindaco di Milano, 20 quello di Monza.

lunedì 24 aprile 2017

Francesco rende giustizia a don Lorenzo Milani


Il 20 Giugno Papa Francesco a Barbiana

(Firenze-Repubblica.it)



A chi ancora conserva un minimo di memoria della fine degli anni sessanta ed inizio dei settanta, dovrebbe fare un po' impressione leggere la notizia pubblicata dallo stesso giornale che il 30 Giugno del 1992, pubblicò un articolo di Sebatiano Vassalli dal titolo Don Milani, che mascalzone, a venticinque anni dalla morte di don Lorenzo Milani priore di Barbiana,.... uomo-simbolo della "contestazione" degli anni Sessanta e autore di quella Lettera a una professoressa che nel nostro paese ebbe fama non minore degli scritti del "Che" Guevara o di Marcuse, o degli stessi Pensieri del presidente Mao. Un libro- bandiera, più adatto ad essere impugnato e mostrato nei cortei....

Dopo venticinque anni quel prete di campagna ancora faceva rumore in ambienti di una scuola chiusa , sempre molto attenta alle differenze sociali e lontana da quel mondo degli ultimi che al contrario don Milani privilegiò e ancora oggi il suo messaggio dovrebbe indicare quella strada che stenta a realizzarsi per dare dignità ad una istituzione basilare per una società che voglia realmente evolversi e formare le generazioni del presente e del futuro.



A distanza di cinquant'anni nello stesso giorno in cui chi ha ammesso il suo fallimento sulla scuola ne rifà una bandiera per la corsa alle primarie della propria formazione politica, un vero rivoluzionario del nostro tempo a capo di quella Chiesa che in quegli anni osteggiò in ogni modo quel prete di campagna additandolo come il male assoluto, ha annunziato la sua presenza a Barbiana per ricordare il prete degli ultimi.

Morì a soli 44 anni e perseguitato fino alla fine dei suoi giorni per avere, tra l'altro, inviato una lettera ai cappellani militari della Toscana che si erano schierati contro l'obiezione di coscienza e don Lorenzo fu rinviato a giudizio per apologia di reato.


Papa Francesco compirà un altro gesto che i suoi predecessori se ne son visti bene dal fare e come ha ben ricordato Luigi Accattoli, Papa Bergoglio come il prete di Barbiana ama ripetere che Bisogna sporcarsi le mani e Francesco renderà giustizia a don Lorenzo Milani come è stato per mons. Romero e don Helder Camara, sfidando ancora una volta quella curia romana e quella parte della chiesa contraria ad un ritorno alla Chiesa del Vangelo.


domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua...con Alda Merini





Guerra
O uomo sconciato come una fossa
in te si lavano le mani i servi,
i servi del delitto
che ti cambiano veste parola e udito
che ti fanno simile a un fantasma dorato.
Viscidi uccelli visitano le tue dimore
sparvieri senza volto
ti legano i polsi alle vendette
degli altri
che vogliono dissacrare il Signore.
O guerra, portento di ogni spavento
malvagità inarcata, figlia stretta
generata dal suolo di nessuno
non hai udito né ombra:
sei un mostro senza anima che mangia
la soglia
e il futuro dell’uomo
                                                Alda Merini



Buona Pasqua di Pace


            

sabato 15 aprile 2017

Eduà,Eduà , portami a Napoli


15 Aprile 1967 - 15 Aprile 2017

....Alle due di notte si svegliò e rivolgendosi al cardiologo disse "Professò,vi prego lasciatemi morire,fatelo per la stima che vi porto.Il dolore mi dilania,professò.Meglio la morte" e rivolgendosi al cugino "Eduà,Eduà mi raccomando.Quella promessa:portami a Napoli".
Le ultime parole furono per Franca "T'aggio voluto bene,Franca.
Proprio assai"
Erano le tre e trenta del 15 aprile 1967...







MOSTRE




Dal 12 aprile al 9 luglio
TOTO’ GENIO
La mostra nelle mostre per ricordare i 50 anni dalla scomparsa
domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi- sabato ore 10.00-22.00

Genio tra i geni 
Castel Nuovo - Maschio Angioino (Cappella Palatina)
tutti i giorni ore 10.00-19.00 

Totò che spettacolo!
Palazzo Reale (Sala Dorica)
domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi- sabato ore 10.00-22.00

Dentro Totò
Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)




Grazie a immagini e testimonianze la mostra ripropone un viaggio indietro nel tempo attraverso l’arte universale di Totò
Voluta da Associazione Antonio De Curtis, in arte Totò
Promossa e coorganizzaata da Comune di Napoli con Istituto Luce, Polo Museale della Campania - Palazzo Reale, RAI, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Rai Teche, Archivio Centrale dello Stato 
a cura di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare


Ingresso fino a 30 minuti prima della chiusura
€ 6,00, per tutte le mostre € 12,00, ridotto € 4,00, per tutte le mostre ridotto € 12,00
tel. 848800288 / 0639967050

Dal 12 aprile al 9 luglio
GRAZIE TOTO’ 
Viale antistante Maschio Angioino

Installazione di opere visive e testi poetici impressi su cartelli stradali a firma di 28 artisti di fama internazionale

a cura della Rec Programma
e-mail assessorato.cultura@comune.napoli.it

venerdì 14 aprile 2017

Settimana di Passione





(Foto-Il Manifesto)



                                                                                                    



La SuperBomba (ANSA)
 (ANSA)

Naufraga gommone al largo della Libia, 97 dispersi


(ANSA.IT)







                                                                                                                                                                                                                            

martedì 4 aprile 2017

A far scomparire una forza politica sarà ben altro

Cari,
vi allego l'intervista che ho rilasciato oggi a "Il Mattino". Mi farebbe piacere ricevere il vostro parere.
un abbraccio e a presto,
Leonardo

Io, da comune cittadina, so soltanto che quando mi sono rivolta a Leonardo, figlio dell'amico Berardo, per avere un sostegno morale al mio Comitato per il diritto alle origini biologiche, impegnato in una modifica di legge che garantirebbe un Diritto fondamentale a circa quattrocentomila cittadini italiani, non ho mai ricevuto nemmeno una risposta.
Al contrario il Sindaco De Magistris ci è stato vicino con la sua presenza e con atti istituzionali.
Per tale motivo mi indigna essere chiamata in causa solo quando fa comodo a voi.
I miei strumenti di giudizio, prima che ideali e teorici, sono concreti e basati sulla vita quotidiana, che rappresenta la realtà di ciascuno.
E, guarda caso, nella vita reale ho incontrato solo DEMA.
Che volete che vi dica? Forse una risposta la troverete da soli.

Emilia Rosati

Il Lunedì - e talvolta anche il Sabato e la Domenica negli anni della tanto vituperata prima Repubblica - era il giorno in cui i parlamentari ricevevano i cittadini nelle sedi di partito per raccogliere istanze, proposte e anche per lettere di segnalazione dal testo sempre uguale, per favorire assunzioni, pratiche e favori vari.

Il rapporto tra elettori ed eletti per la maggior parte delle forze politiche è da tempo inesistente se non limitato a qualche manifestazione di partito in particolari momenti di campagne elettorali, un distacco ed un crollo del rapporto di fiducia in un clima ormai di totale disinteresse dei cittadini per la politica e dei suoi rappresentanti in particolare.

Purtroppo la volontà e la disponibilità di parlamentari che prendono a cuore le istanze dei cittadini, è vanificata dai tanti in troppe faccende affaccendati che il più delle volte nelle commissioni non avendo alcuna cognizione del tema trattato, creano ostacoli e difficoltà rendendo l'iter farraginoso con il conseguente allungamento dei tempi.

L'amica Emilia Rosati, vice Presidente del Comitato per il diritto alle origini biologiche del quale ho più volte scritto per l'importante battaglia di civiltà che da anni porta avanti e che le lungaggini parlamentari ancora costringono a lunghe attese, mi ha inviato la mail che ho riportato in alto e che bene rappresenta quanto detto.

Emilia Rosati ha raccontato la sua esperienza di vita nel meraviglioso libro Frammenti ricomposti- Storia d'amore e di giustizia (Il libro di Emilia Rosati) dal quale si evince in maniera chiara la sua personalità e il carattere combattivo di chi  le cose non le manda a dire ma è sempre diretta non facendo mai sconti ad alcuno.


Anche questa volta non ha esitato un minuto a rispondere al deputato Leonardo Impegno ed il contenuto è più che esaustivo per comprendere quale sia lo stato del rapporto tra cittadino ed Istituzioni non sempre da porre sullo stesso piano e sullo stesso livello. 

Una speranza per una Politica dell'ascolto, della partecipazione, di servizio, altrimenti a far scomparire una forza politica sarà ben altro.