Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

domenica 24 settembre 2017

San Gennaro, sangue e ketchup



«Il sangue di San Gennaro è una sostanza solida quando è immobile. Poi quando lo si comincia a sbattere, come si fa con le bottigliette di Salsa Rubra si liquefa.Il ketchup, una volta si chiamava Salsa Rubra e il sangue di San Gennaro quello è, probabilmente»



Ricevo e pubblico l'intervento che l'amico Francesco de Notaris - che ringrazio -   mi ha inviato, su quanto affermato dal matematico Piergiorgio Odifreddi nel corso di un'intervista radiofonica, sul miracolo di San Gennaro, liquidando il tutto con una battuta infelice e offensiva che forse gli sarà servita per richiamare l'attenzione dei media da tempo disattenti alle sue periodiche originali uscite :



In questi giorni, visto che sulla stampa e sui mezzi di comunicazione sociale lo sport della polemica scarseggiava, il dr. Piergiorgio Odifreddi, definito matematico, logico e saggista italiano, ha voluto, anche per contraddire il suo stesso cognome, dare calore e spessore ad una sua convinzione, profittando del bacio dato dal deputato Di Maio alle ampolline nelle quali è conservato un liquido  ritenuto il sangue di san Gennaro. 

Il dr. Odifreddi , notoriamente non crede al fenomeno che numerosi fedeli cristiani considerano prodigioso. E di tale fatto a me non interessa nulla. Non mi permetto di entrare in quella che è fede per il matematico. Non mi interessa riflettere sulla opportunità del bacio da parte di coloro   che ritengono conveniente partecipare alla celebrazione liturgica, né mi interessa giudicare la coscienza di quanti a vario titolo erano presenti nel Duomo di Napoli il 19 u.s.

Devo dire pur non manifestando il mio convincimento, che sono meravigliato della posizione dogmatica assunta dall'Odifreddi, della presunzione ostentata, della mancanza di rispetto mostrata verso storia e persone ,della lesione della dignità di chi ha convinzioni diverse dalle sue,  della risibile convinzione esposta  da parte  di chi è definito anche 'logico'.

Tale Signore sembra parlare non da matematico ma da  disinformato personaggio , che non porta alcun argomento scientifico per fondare la sua tesi che, in sintesi, lo accomuna ad un inesperto conoscitore di ketchup. Infatti l'Odifreddi sostiene che nelle ampolline  ci sarebbe Ketchup o qualcosa di simile. Ha forse verificato? Ha aperto le ampolline? 

Non desidero continuare perchè mi resta la speranza che io stia esagerando e che il nostro matematico, in maniera inopportuna,  abbia scherzato o che oltre al Ketchup sia anche estimatore e consumatore di vini.

Purtroppo la laicità invocata nulla ha a che vedere con il laicismo da quattro soldi e con i giudizi avventati di chi crede che un po' di notorietà mediatica abiliti ad ogni insolenza verso il prossimo. 
Spiace che persone raziocinanti all'improvviso pare abbiano un calo di tensione ed addirittura irridano con arroganza senza averne diritto in nome di una presunta  'tuttologia'.

L'Odifreddi faccia il matematico ed onori la scienza.
Sia logico e non si contraddica.
Produca come saggista con argomentazioni credibili.
E direi, chieda scusa .

         Francesco de Notaris
       già Senatore della Repubblica

venerdì 22 settembre 2017

Papa Francesco contro i cattolici intolleranti e razzisti


Non è la prima volta che Papa Francesco tuona contro l'incoerenza di una parte dei cattolici che difronte al dilagare dell'intolleranza e del razzismo, talvolta nascosto dietro giustificazioni che nulla hanno a che fare con il dovere dell' accoglienza e della tolleranza, dimenticano i principi evangelici  che dovrebbero contraddistinguere ciascun cristiano.

Oggi nel corso dell'udienza ai responsabili nazionali della pastorale per i migranti, il Papa ha detto:

....Mi preoccupa ancor più la triste constatazione che le nostre comunità cattoliche in Europa non sono esenti da queste reazioni di difesa e rigetto, giustificate da un non meglio specificato dovere morale di conservare l’identità culturale e religiosa originaria....

Mi permetterei aggiungere a quanto opportunamente detto dal Pontefice sull'identità culturale e religiosa un non meglio specificato dovere che taluni avvertono di preservare la tradizione cristiana dell'Europa, come se la Fede si trasmettesse per tradizione e non per accettazione e convinzione.

Tralasciando lo squallido uso che parte della politica mediocre di casa nostra fa dei valori e di una religione confezionata ad uso e consumo di ciascuno e non di rado benedetta anche da qualche alto prelato più funzionario della Chiesa che Pastore di anime (la contestualizzazione della bestemmia dell'ex cavaliere ad opera di mons. Fisichella ), è bene far riferimento a quella parte di cattolici che negli anni del dissenso nella Chiesa, definivamo della Domenica.

Ancor più oggi nel tempo che viviamo intriso di violenza e odio per chiunque sia diverso, dal colore della pelle – ma soltanto quello della povera gente non di certo se il signore di colore della porta accanto è un funzionario della FAO o un militare della NATO – alla diversa fede religiosa, facendo di tutta un'erba un fascio, quella parte di cattolici dovrebbe vergognarsi di avvicinarsi a qualunque Chiesa e tanto più all'Eucarestia.

Cristiani della Domenica e strenui difensori di quei valori che hanno mandato a farsi benedire per se stessi ma che pretendono preservare ipocritamente e imporre con la legge; basti ricordare le adunate di piazza San Giovanni  dell'ex cavaliere con Casini, Fini e altri pii deputati e senatori con mogli, amanti e figli di primo, secondo e terzo letto al seguito.

Ma per non continuare in stomachevoli ricordi e anche di personaggi tutt'ora in circolazione, mi piace ricordare quanto ebbe a dire quel Vescovo del popolo , don Tonino Bello sempre attuale :

Io vengo dal profondissimo Sud, so cos’è la violenza dell’emigrazione, perché ho avuto i miei parenti sbattuti in tutte le parti d’Europa per trovare un po’ di pane. Noi stiamo ripetendo su altra gente, con una squallida nemesi storica, gli stessi delitti che altri hanno compiuto nei confronti dei nostri genitori.

Ma questa è gente 


Occorre scegliere da quale parte stare, il tempo della Fede falsa e ipocrita benedetta da compiacenti curie , non solo romana, deve cedere il posto alla coerenza senza la quale non serve a nulla fare il giro delle tre chiese tra santi, statue e apparizioni.

sabato 26 agosto 2017

Folli giornate di fine Agosto


Che il caldo tropicale di questo Agosto infuocato abbia dato alla testa , non c'è alcun dubbio e i fatti di questi ultimi giorni del mese ne sono la conferma.

Solo qualche esempio tanto per rinfrescare la memoria di quanti distratti o comunque difensori ad oltranza di un'onda lunga e crescente dei nuovi barbari senza pietà e rispetto umano.

A Roma viene sgomberato con una violenza che ben altri meriterebbero, uno stabile occupato da rifugiati senza prima provvedere ad una sistemazione dignitosa delle famiglie, decisione di comune buon senso che sembra solo dopo essere stata recepita dal Governo per casi analoghi.

Sgomberi ai quali non sembra sia interessato uno stabile sempre a Roma, in via Napoleone III occupato dal movimento di estrema destra Casapound sin dal lontano 2003.

Questa volta non prima i romani ma precedenza ai rifugiati.

E sempre a proposito di Casapound, cosa che davvero ignoravo, oltre all'impegno politico, questa associazione sembra avere anche il compito di controllare la condotta di alcuni sacerdoti come il parroco reo di aver portato in piscina alcuni giovani migranti ospiti della sua parrocchia.

Ovviamente la singolare attenzione di questo movimento che ha assicurato la propria presenza alla Messa domenicale, è ben confortata dalle dichiarazioni di Matteo Salvini e da una campagna di odio montata sui social contro don Massimo Biancalani.

Il caldo, però, pare abbia fatto altre vittime anche a livelli più alti dove i valori di magnitudo e l'epicentro dell'evento sismico sono stati comunicati come numeri al lotto e la disgrazia di una parte di uno dei sei comuni della splendida Ischia, è apparsa come un cataclisma dell'intera isola grazie anche ad un'informazione frettolosa e talvolta fuorviante.


Ma l'isola continua con i suoi sei Comuni, sei Sindaci, sei Consigli Comunali, decine di assessori, società diverse per la raccolta rifiuti,etc. perché ciascuno difende il proprio orto, i propri interessi e i piccoli centri di potere e, qui, un terremoto che scuota il senso civico e la difesa del bene comune davvero è auspicabile.

E a proposito di Ischia divertente se non tragicamente miserabile la pretesa di alcuni turisti in partenza anticipata che pretendevano di non pagare il biglietto del traghetto ricordando il privilegio riservato ai migranti nei loro spostamenti forzati.

A questi mentecatti auguro quanto prima di potersi avvalere di tale privilegio ovviamente allargato alle loro famiglie.

Buon fine settimana.


lunedì 24 luglio 2017

Fossi stato il Sindaco....

Nella nostra cara città di Napoli , la settimana è cominciata come è d'uopo in una comunità dove il bene comune è avvertito unicamente come bene di gruppo, di clan, di parrocchia e dove gli altri sono i nemici da combattere comunque.

Ma prima di parlare di fatti tristi una notizia di un miracolo ha la precedenza assoluta.
Un miracolo? Sì , un miracolo, perché il Presidente De Luca noto soltanto per le fritture di pesce, ha annunciato  un miracolo vero e proprio accaduto all'EAV , holding del trasporto pubblico in Campania: primo bilancio in attivo EVVIVA!
Gridare al miracolo con 600 milioni di debiti saldati dal Governo anche l'Azienda di trasporti a Napoli griderebbe ai quattro venti MIRACOLO, MIRACOLO ! E resterebbero anche i soldi per la medaglietta miracolosa in omaggio.

Ma parliamo di cose serie.

Stamattina, come previsto, la seduta monotematica su Bagnoli convocata dal Sindaco è stata annullata per mancanza del numero legale.

Non considerando neanche i 5 Stelle, Forza Italia e amici , anche il Partito Democratico ha disertato l'aula nonostante il loro leader autorevole Antonio Bassolino attraverso il suo giornale locale sempre pronto a registrane mosse e contromosse, annunciasse che il piano per Bagnoli sottoscritto non è altro che il suo.

Bene, ma più che dirlo attraverso il quotidiano locale avrebbe fatto bene a spiegarlo ai consiglieri del suo partito evitando di inventarsi scuse di contestazione al metodo.

Ma l'opposizione fa l'opposizione anche quando ha difficoltà di comprendere il merito di taluni argomenti preferendo la contrapposizione comunque ma grave è il comportamento di chi siede in maggioranza e che per motivi di effettivo ritardo o livore personale o per aspettative deluse o altro non era presente nell'aula all'appello anche se alla fine trattasi di tre consiglieri non considerando chi ha da tempo preso le distanze (ipoteticamente per gli stessi motivi sopra indicati).

Gravissimo l'atteggiamento di chi pur non avendo compiti istituzionali da giorni ha usato un linguaggio inaccettabile pur sostenendo motivazioni in parte condivisibili.

Peggio quando questo atteggiamento tradotto in una frase che lascerei al Grillo parlante : far sentire la nostra voce e il nostro fiato sul collo, proviene da settori fino ad oggi ritenuti marginali e tenuti lontani dal dibattito politico pur svolgendo un lavoro encomiabile sui territori della città e di contributo politico, settori come i movimenti e centri sociali che questa Amministrazione ha saputo ascoltare e dare giustamente sostegno.

Parlare di fiato sul collo e mandare un messaggio al Sindaco in un momento in cui c'è bisogno di unità e di sostegno in particolare in un progetto in cui sono stati fissati i principi generali e tanto ci sarà da decidere e da fare è davvero incomprensibile a meno che non ci siano disegni che non riesco a percepire.

Fossi il Sindaco, ma fortunatamente non lo sono, avrei alzato la voce e avrei avuto il coraggio di mandarvi un vaff.... anche se con affetto e con la consueta lealtà, la sua di certo.


E chest' è !

lunedì 10 luglio 2017

Stupidi, inutili, furbi e bugiardi


Neanche il caldo torrido di queste settimane riesce a placare e zittire i campioni di stupidità e di inutilità, i bugiardi istituzionali e quelli della politica di giornata, dell'usa e getta.

Ma è cosa nota che gli stupidi, inutili, furbi e bugiardi  fondano le loro marcate qualità su quella parte di opinione pubblica inconsapevolmente stupida ma anche talvolta per convenienza non riesce o non vuole farsi una propria opinione sui fatti e su quanto viene vomitato ogni giorno da questi campioni del vuoto assoluto.

Alle accennate categorie ne va aggiunta un'altra pericolosamente in giro da qualche tempo che ha messo al primo posto della propria attività politica la furbizia come metodo per lasciare campo libero a qualche possibile apparentamento futuro o per tentare di impadronirsi di temi cari ad altre forze politiche.

Ecco che l'astensione sullo Ius soli diventa ..invotabile dall'aspirante Presidente del Consiglio del M5S pur avendo avanzato una proposta simile in passato, invotabile anche il Ddl contro l'apologia del fascismo perché le idee non si processano ...guarda caso posizioni condivise dai possibili futuri alleati della Lega.

Ecco che per la serie quelli che a volte ritornano, per chi ha memoria, il nostro Paese ha avuto come Presidente del Senato Marcello Pera poi scomparso dalla scena politica e apparso come per incanto ieri con un suo scritto sull'immigrazione su un quotidiano cittadino - a tal proposito ringrazio l'amico Marco Cocifoglia per averlo evidenziato - che sembrava scritto dal solito anti-Bergoglio Antonio Socci : ...il Papa lo fa perché detesta l'Occidente, aspira a distruggerlo e fa di tutto per raggiungere questo fine. Così come aspira a distruggere la tradizione cristiana, il Cristianesimo così come si è storicamente realizzato..." .
Quando poi si parla di integralismo islamico....

Ecco le ronde, non quelle leghiste di recente memoria ma quelle del movimento di estrema destra, che proprio non dispiacciono non solo alla Lega... che sulle spiagge caccia i venditori ambulanti di colore e la notizia proprio sembra non dispiacere neanche a quella parte di opinione pubblica...

Ecco che la condanna per appropriazione indebita di Bossi padre e figlio e del tesoriere della Lega viene commentata da Salvini : La condanna a Bossi? Dispiace dal punto di vista umano. Fa parte però di un'altra era politica.
Risposta soddisfacente per i soliti fessi o finti tali.


Dimenticavo Aiutiamoli a casa loro di chi si ripropone alla guida del Paese e prende in prestito il Salvini-pensiero.

Salviamoci fin quando siamo in tempo perché, come diceva un mio compianto collega, dagli stupidi, inutili, furbi e bugiardi siamo inesorabilmente circondati.

giovedì 29 giugno 2017

Un bel ricordo del prete scomodo


"Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola.

Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi 

di come bisogna fare scuola, ma solo di come bisogna 

essere per poter fare scuola.[…] Bisogna avere le idee 

chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non 

bisogna essere interclassisti ma schierati."

don Lorenzo Milani






Lunedì scorso, come annunciato con il precedente post, il Comune di Napoli, attraverso l'Assessorato alla Scuola e all'Istruzione, ha ricordato la figura di don Milani a cinquant'anni dalla scomparsa.

Una lodevole iniziativa organizzata nella sala della Giunta in Palazzo San Giacomo, in collaborazione con la rivista Il Tetto, CIDI e Insegnare, proprio per sottolineare la volontà dell'Amministrazione nel voler indicare in particolare al mondo della scuola una figura che ha segnato in maniera precisa principi sacrosanti di coraggio nell'affermazione delle proprie idee e di rapporti coerenti con le Istituzioni in difesa dei più deboli.

Ma non è di don Milani che intendo parlare, perché in queste settimane si è detto di tutto, si è esaltata la sua opera e si è levata alta la voce autorevole della Chiesa con Papa Francesco che ha in qualche modo compensato il male fatto a questo prete e le persecuzioni provenienti in particolare dalle gerarchie ecclesiastiche.

Mi fa piacere condividere con i miei contatti ed amici l'aria pulita respirata nel corso dell'evento, rivedendo dopo anni compagni di tante iniziative che ci videro schierati in maniera netta e coraggiosa nei confronti della gerarchia della Chiesa negli anni dei gruppi spontanei del dissenso e ritrovarli ancora oggi sensibili a talune tematiche e schierati come un tempo.

Pasquale Colella e Lucio Pirillo
L'appassionato intervento di Pasquale Colella, già magistrato , fondatore e direttore della rivista Il Tetto, che in quegli anni costituì un faro per quanti di noi più giovani vivevano il disagio dell'impossibilità di un dialogo con una Chiesa granitica contraria ad ogni rinnovamento, ha calamitato l'interesse dell'affollata platea ricordando proprio quegli anni e le responsabilità di gran parte della gerarchia e figure di altri sacerdoti come David Turoldo, don Primo Mazzolari, padre Ernesto Balducci, vittime come don Milani di una folle persecuzione.
Un breve ma efficace ricordo di quegli anni che ha fatto rivivere non senza emozione gli anni dell'impegno e di tante battaglie coraggiose vissute con passione e che oggi faticosamente l'Uomo venuto da molto lontano sta cercando di dare risposte ed attuazione.


Il Tetto, che di recente ha celebrato i cinquant'anni della rivista, per l'occasione ha pubblicato un numero monotematico sulla figura di don Milani, curato da Nicola Iasiello.

sabato 24 giugno 2017

Il Comune di Napoli ricorda don Lorenzo Milani

 
PREGATE PERCHÉ IO PRENDA ESEMPIO DA DON MILANI

Papa Francesco


Don Milani, un maestro scomodo,
un disubbidiente al servizio dell’uguaglianza
lunedi’ 26 giugno 2017, ore 16,30
Sala della Giunta in Palazzo San Giacomo
A cinquant’anni dalla morte di Lorenzo Milani l’Assessorato alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli lo ricorda con un pomeriggio di letture, riflessioni, impegni. Interverranno insegnanti, dirigenti scolastici, sacerdoti, educatori, amministratori, cittadini sovrani.
Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola. Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter fare scuola.[ Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti ma schierati.
Con queste parole Don Milani insegnava una diversa modalità di impegno, che ha dato frutti nella scuola, ma anche nella societa’. A cinquant' anni dalla sua scomparsa, il ricordo del suo pensiero e delle sue azioni, tanto più coraggiose quando disubbidivano agli ordini superiori per difendere i diritti della persona umana, spinge l'amministrazione comunale ad una commemorazione corale, che vuol coinvolgere non solo gli insegnanti ma tutti i cittadini a qualsiasi categoria sociale appartengano.

Il giorno 26 giugno dalle ore 16.30, nella sala Giunta a Palazzo San Giacomo, su iniziativa dell'assessorato alla Scuola, lo ricorderanno a più voci 

Annamaria Palmieri,Enrico Panini, Raffaele del Giudice, Nino Daniele, Cesare Moreno, Padre Fabrizio Valletti, Gennaro Carillo, Nicola Iasiello, Alfredo Guardiano, Domenico Ciruzzi, Pasquale Colella, Pio Russo Krauss, Maria Teresa Bongiorno, Andrea Morniroli, Paola Parlato, rappresentanti del Consiglio comunale.

Leggeremo insieme dei passi, commenteremo la loro bruciante attualità per ciascuno di noi, amministratori, insegnanti, professionisti o semplici cittadini sovrani, come Don Lorenzo amava chiamare i suoi alunni ha dichiarato l'assessore Palmieri.

martedì 20 giugno 2017

I miei strani auguri


Senza girarci intorno, oggi ho deciso di aumentare il numero di quanti non sopportano il mio parlare chiaro, dire pane al pane e vino al vino ,come amavano dire i vecchi saggi.

Lo faccio oggi, ancora una volta e con maggiore determinazione in una giornata particolare per una persona che ha ridato vita ad una comunità, credibilità alla politica ed ha inevitabilmente creato una frattura, una enorme voragine tra quanti hanno ancora una visione della politica, di un modo di amministrare e quanti ,invece da tempo, aspettavano il ribaltamento di un sistema non troppo lontano da 'o sistema...

Ha ridato vita ad una comunità, fino a qualche anno fa pilotata da un sistema perverso di partiti, pezzi di partiti, personaggi ai quali erano agganciate associazioni tenute in vita a suon di contributi ritenute il verbo della cultura della città e che oggi orfane appartengono al gran coro che ad ogni occasione intonano un ridicolo te deum.

Ha ridato credibilità alla politica richiamando valori veri e non quelli sbandierati per opportunismo a giorni alterni, partecipando ad assemblee di semplici cittadini, di organizzazioni di giovani tenuti alla larga, ritenuti appestati per il proprio credo politico ma impegnati con passione e concretezza sui territori a favore di anziani e bambini.

Ha rotto con coraggio un sistema affaristico ben consolidato dei soliti noti e di quanti meno noti ne traevano vantaggi.

Ha creato una frattura, una voragine tra una Napoli che letteralmente non lo sopporta ed un'altra che lo ama e lo apprezza.

Ma perché molti ne parlano male mi chiedevano i miei amici padovani l'estate scorsa ammirando e apprezzando i cambiamenti visibili della città seppur ancora con i suoi mille problemi?

Cari Gianni e Daniela ne parla male una significativa parte della così detta Napoli bene che lascia spesso la sua firma nella... cura nel fare la differenziata nei quartieri alti, ne parla male quella parte della città cui stava bene fare i propri comodi e con una telefonata risolvere i problemi del proprio orticello, ne parla male quella parte di abitanti che non chiamo cittadini, che non ha più un incarico, un contributo per la propria associazione , che non sente più sulla propria spalla quella pacca che tanta assicurazione dava.

Ne parla male quella parte di intellettuali istituzionalizzati a braccetto con quella stampa che per motivi ben comprensibili è dal primo giorno contro ogni iniziativa o provvedimento di questa Amministrazione.

Certo, caro Sindaco, mi dirai che è uno strano modo di formularti i miei auguri per i tuoi 50 anni ma l'esperienza dei miei anni e di quelli più recenti a contatto anche con l'intellighentia della nostra cara città, mi consigliano di dire pane al pane e vino al vino e di ribadirti ,ove fosse necessario, la mia profonda stima ed il mio affetto.

Il caso ha voluto che nella giornata in cui festeggi i tuoi 50 anni, due preti , don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, che so anche a te molto cari per i valori che hanno incarnato, osteggiati, criticati, perseguitati per anni, oggi sono stati riabilitati e additati come esempi da seguire da questo grande Papa della gente.

Quasi sempre il tempo mette a nudo la verità.


Auguri di ogni bene e di buona vita !

venerdì 19 maggio 2017

A casa è giusto che vada chi non lavora per la comunità

Il Mattino.it 19.5.2017 :


Nel Luglio del 2012 pubblicai su questo Blog, una riflessione sulle tanto criticate sostituzioni di Assessori ad opera del Sindaco Luigi de Magistris dal titolo Una ,dieci, cento sostituzioni che ovviamente non trovò d'accordo quei no-comunque a vita, poi cresciuti (in età s'intende) e che puntuali ad ogni gesto, proposta, decisione professano la loro contrarietà per principio, anche non comprendendo un cavolo di ciò che si parla.

Avessero avuto la volontà politica di farlo i predecessori al cospetto di cotanta incapacità di amministratori, forse qualche disastro si sarebbe anche evitato e le responsabilità non sarebbero ricadute , come sempre avviene, unicamente sul primo cittadino.

Sostituzioni che hanno motivazioni diverse ma che quasi sempre hanno come comune denominatore la perdita dell'elemento fiducia, il non condividere l'indirizzo dato dal Sindaco alla sua Amministrazione.

Sacrosanto è il ritiro di talune deleghe che dopo qualche tempo non hanno prodotto cambiamenti radicali e dove in taluni casi occorrerebbe procedere ad una vera e propria rifondazione in comparti dove regnano vecchi poteri protetti da vere e proprie mini-lobby difficili da sradicare.

Inaccettabile sarebbe una sostituzione unicamente per necessità di riequilibrare i pesi di mini-forze necessarie alla tenuta della maggioranza, comprensibili sempre che il prezzo da pagare non sia quello di sacrificare chi alle chiacchiere ed alla vendita di fumo preferisce i fatti concreti con proposte, atti, realizzazioni, iniziative con un lavoro instancabile al servizio dei cittadini ed in linea con l'Amministrazione.

Mi auguro che le voci non solo giornalistiche che circolano ancora una volta in questi giorni rimangano tali e non trovino riscontro in decisioni che penalizzino la città e chi lavora per i suoi abitanti e non tengano conto invece di chi ha creato uno spaccato con settori fondamentali della comunità cittadina che in una società civile hanno la priorità assoluta su tutto per non farne cittadini di serie B come nel caso dei disabili.

Mi auguro che, da uomo saggio ed equilibrato, il Sindaco ancora una volta ,saprà ponderare con attenzione ed onestà le sue scelte.




venerdì 12 maggio 2017

Tre ROM in meno


Questa la scritta apparsa sul muro vicino al luogo del rogo che stasera il  TG24 di Sky ha mostrato ad ora di cena entrando in tantissime case dove, diciamolo senza ipocrisia, molti ci avrebbero messo la firma o scritto di proprio pugno se almeno alla bastardaggine avessero avuto anche il coraggio di farlo.

Tre giovanissime vite spezzate dalla barbarie e non importa se per vendetta ad opera di stessi Rom o di criminali razzisti perché quelle anime di Dio sono state ammazzate non una ma dieci, cento, mille,milioni di volte da chi in cuor suo quella frase orribile scritta sui muri l'ha impressa nel proprio cervello e non dico anima perché non c'è nessun'anima.

Quante di queste splendide persone forse Domenica andranno in Chiesa a stringere la mano del vicino in segno di pace? 

Ma quale pace? Quale Chiesa? Quale Dio ?

Io non sono razzista...però, è la frase tipica di chi odia e non tollera il diverso ed è l'atteggiamento tipico di chi ragiona sempre con la pancia piena.

Non c'entrano nulla in queste considerazioni per il barbaro accaduto, comportamenti illeciti che senza dubbio, come in ogni comunità, accadono ma sono temi che riguardano l'incapacità dello Stato di far rispettare le leggi , ma per tutti, di mettere in condizioni minime di vita chi vive nel disagio.

Al cospetto di quella frase scritta sul muro e dentro milioni di persone del io non sono razzista...però, l'umanità disumanizzata , come amo ripetere in più occasioni, ha toccato il fondo e, perseverando, in quel fondo la generazione dei loro figli sprofonderà senza possibilità di rialzarsi.

martedì 9 maggio 2017

Sceneggiata, cambiano gli attori




La nuova sceneggiata renziana che andrà in scena Domenica prossima, per chi come me ancora ha una discreta memoria,  riporta agli anni delle altre numerose rappresentazioni, quelle istituzionali dell'altro astro nascente della politica italiana, a Napoli dal 2008 al 2011 , anno in cui finalmente qualcuno, piaccia o non piaccia ai detrattori, ai no-comunque, ai bucaioli della città di Napoli, smantellò le montagne di rifiuti materiali ed umani, interrompendo il ciclo vizioso del sistema emergenza che per anni riempì le tasche di molti lasciando la città in uno stato pietoso senza precedenti.

La Sindaca di Roma sin dalla composizione della sua giunta ha commesso errori madornali compiendo scelte e individuando personaggi comunque riconducibili alla disastrosa amministrazione Alemanno che, in verità, qualche dubbio sulle sue capacità è pur comprensibile ma che chi rappresenta ancora una volta una forza politica, che qualche responsabilità pur ce l'avrà...(si fa per dire) sullo stato indecente in cui oggi versa la capitale del Paese, metta in scena una sceneggiata che rischia di superare quelle dei family-day di divorziati, separati, incornati,etc del trascorso ventennio, appare quanto meno fuori luogo.

Ma la malattia del berlusconismo ha cambiato soltanto il nome in renzismo e tra non molto andrà in scena il riconoscimento ufficiale con tanto di ratifica del voto popolare, di un patto perverso che pare non preoccupi nessuno ma  nel frattempo è bene dare fastidio alla pericolosa concorrenza che forse non ha ancora ben compreso che gestire un comune di una grande città non è come tenere  i bei discorsi in Parlamento, è tutta... nata storia .

lunedì 1 maggio 2017

Il Segretario rientrato dalla finestra


Referendum Costituzionale del 4.12.2016: 
votanti : 33.243.845
NO : 19.419.507 (59,11 %)

Primarie PD :
Votanti: 1.848.658
Renzi :1.283.389 (70,01 %)




Fine della corsa!

Il disegno che ho sempre ipotizzato e scritto più volte, ovvero il traghettamento del Partito Democratico nell'area di centro, mai riuscito a Ferdinando Casini, è arrivato al capo-linea con la regia di Matteo Renzi.

I risultati delle primarie hanno fatto rientrare dalla finestra lo stesso che il 4 dicembre scorso uscì dal portone clamorosamente sconfitto dal risultato del referendum.

Tuttologi ben informati continueranno a fare analisi e riempirsi la bocca sulla grande prova di democrazia in una competizione elettorale svoltasi come sempre tra brogli, irregolarità, file di immigrati,etc ma il risultato schiacciante a favore di Matteo Renzi parla comunque chiaro sulla svolta che la maggioranza del Partito, di ciò che è rimasto del partito, ha espresso sul nuovo corso, ovvero la continuazione di un percorso che grazie anche alle false ed inutili opposizioni interne, vedrà la concretizzazione nei prossimi giorni nell'ottica delle prossime elezioni.

Mi perdoni il rieletto segretario del Partito Democratico ma ho qualche dubbio che sia tutta farina del suo sacco, c'è, e non tanto nascosta , una mente esperta e politicamente perversa non ancora esauritasi dopo i trascorsi lunghi vent'anni, per attuare forse la parte più consistente di quel patto scellerato che in maniera blasfema fu battezzato del Nazareno.

La formazione di una forza centrista magari ancora per qualche tempo celata sotto il cappello di una coalizione che sostanzialmente possa fare breccia per arginare nell'immediato l'avanzata di quella forza che sostiene essere il nuovo nel panorama politico ma che guarda a quelle politiche tanto care all'altro Matteo folgorato sulla strada di Marine Le Pen.


A proposito del nuovo che avanza nel Paese, il simpatico comico genovese poteva risparmiarsela la critica alle primarie del PD esaltando quelle in rete che senz'altro rappresentano il futuro e che, in verità, attualmente fanno un po' ridere se si pensa che a quelle svolte per il candidato sindaco 5 Stelle di Napoli, che ha ottenuto 276 preferenze, hanno partecipato 574 iscritti , 74 voti riportati dal candidato Sindaco di Milano, 20 quello di Monza.

lunedì 24 aprile 2017

Francesco rende giustizia a don Lorenzo Milani


Il 20 Giugno Papa Francesco a Barbiana

(Firenze-Repubblica.it)



A chi ancora conserva un minimo di memoria della fine degli anni sessanta ed inizio dei settanta, dovrebbe fare un po' impressione leggere la notizia pubblicata dallo stesso giornale che il 30 Giugno del 1992, pubblicò un articolo di Sebatiano Vassalli dal titolo Don Milani, che mascalzone, a venticinque anni dalla morte di don Lorenzo Milani priore di Barbiana,.... uomo-simbolo della "contestazione" degli anni Sessanta e autore di quella Lettera a una professoressa che nel nostro paese ebbe fama non minore degli scritti del "Che" Guevara o di Marcuse, o degli stessi Pensieri del presidente Mao. Un libro- bandiera, più adatto ad essere impugnato e mostrato nei cortei....

Dopo venticinque anni quel prete di campagna ancora faceva rumore in ambienti di una scuola chiusa , sempre molto attenta alle differenze sociali e lontana da quel mondo degli ultimi che al contrario don Milani privilegiò e ancora oggi il suo messaggio dovrebbe indicare quella strada che stenta a realizzarsi per dare dignità ad una istituzione basilare per una società che voglia realmente evolversi e formare le generazioni del presente e del futuro.



A distanza di cinquant'anni nello stesso giorno in cui chi ha ammesso il suo fallimento sulla scuola ne rifà una bandiera per la corsa alle primarie della propria formazione politica, un vero rivoluzionario del nostro tempo a capo di quella Chiesa che in quegli anni osteggiò in ogni modo quel prete di campagna additandolo come il male assoluto, ha annunziato la sua presenza a Barbiana per ricordare il prete degli ultimi.

Morì a soli 44 anni e perseguitato fino alla fine dei suoi giorni per avere, tra l'altro, inviato una lettera ai cappellani militari della Toscana che si erano schierati contro l'obiezione di coscienza e don Lorenzo fu rinviato a giudizio per apologia di reato.


Papa Francesco compirà un altro gesto che i suoi predecessori se ne son visti bene dal fare e come ha ben ricordato Luigi Accattoli, Papa Bergoglio come il prete di Barbiana ama ripetere che Bisogna sporcarsi le mani e Francesco renderà giustizia a don Lorenzo Milani come è stato per mons. Romero e don Helder Camara, sfidando ancora una volta quella curia romana e quella parte della chiesa contraria ad un ritorno alla Chiesa del Vangelo.


domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua...con Alda Merini





Guerra
O uomo sconciato come una fossa
in te si lavano le mani i servi,
i servi del delitto
che ti cambiano veste parola e udito
che ti fanno simile a un fantasma dorato.
Viscidi uccelli visitano le tue dimore
sparvieri senza volto
ti legano i polsi alle vendette
degli altri
che vogliono dissacrare il Signore.
O guerra, portento di ogni spavento
malvagità inarcata, figlia stretta
generata dal suolo di nessuno
non hai udito né ombra:
sei un mostro senza anima che mangia
la soglia
e il futuro dell’uomo
                                                Alda Merini



Buona Pasqua di Pace